Platini attacca: «Io perseguitato: tornerò a combattere la Fifa»

© foto www.imagephotoagency.it

L’ex presidente della Uefa, Michel Platini, è stato scagionato dalle accuse di corruzione ed è pronto a tornare alla carica

Fine di un incubo per Michel Platini. L’ex presidente della Uefa era stato accusato nel 2015, mentre era candidato alla presidenza Fifa, di aver ricevuto un versamento illecito di 2 milioni di franchi svizzeri dall’allora numero uno della Fifa Sepp Blatter. Inizialmente fu squalificato dal Comitato Etico della Fifa per 8 anni poi la squalifica fu ridotta a 4 anni dal Tas. Nel 2016 arrivarono le dimissioni da presidente Uefa ma il 25 maggio scorso la magistratura svizzera ha archiviato le accuse di corruzione verso il dirigente francese. L’ex calciatore della Juve ha parlato della fine del suo personale incubo a La Repubblica.

«Voglio che non ci siano più ingiustizie: la Commissione Etica della Fifa deve sparire perché la sua unica funzione è fungere da braccio armato della Fifa per far fuori i suoi rivali. Spero che il ricorso presentato davanti alla Corte europea per i diritti umani metta fine a questo sistema in cui l’unico obiettivo è tutelare se stessi, i propri affari e i propri bonus» – attacca Platini che prosegue – «Quello che ho subito è stata una montatura della Fifa per impedirmi di diventare presidente. Io posso perdonare ma non dimentico. Se fossi stato un mascalzone sarei andato via e nessuno avrebbe più sentito parlare di me ma tornerà a combattere le buffonate dalla Fifa».