Platini ricorre al Tas, Uefa blocca elezioni

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Chiesto l’annullamento dei sei anni di squalifica

Dopo la squalifica di sei anni ricevuta dal Comitato etico per il pagamento “sospetto” di 2 milioni di franchi svizzeri ricevuti dalla FIFA, Michel Platini ha deciso di fare ricorso al Tribunale arbitrale dello sport. L’ex fuoriclasse, sospeso dalla carica di presidente Uefa, ha presentato formale appello al Tas, chiedendo l’annullamento del provvedimento disciplinare a suo carico.

IL RICORSO – Accusato di aver ricevuto la somma da Joseph Blatter per consulenze dal 1998 al 2002 liquidata nel 2011 e senza contratto formale, Platini ritiene le accuse «senza fondamento, costruite dal nulla e surreali». Il dirigente francese ha aggiunto: «Lotterò fino alla fine per dimostrare di essere innocente».

ELEZIONI BLOCCATE – L’Uefa ha fissato a maggio, invece, il congresso per decidere un’eventuale nuova elezione. La scadenza elettorale è congelata in attesa del ricorso: l’Uefa ha, infatti, annunciato che non procederà ad una nuova assemblea per l’elezione del presidente fin quando Platini non avrà esaurito tutti i gradi di giudizio per difendersi.