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Rapina El Aynaoui, il calciatore rompe il silenzio: «Abbiamo avuto molta paura». Parla anche la madre: «Uno di loro mi ha puntato la pistola la gola!». La ricostruzione
Rapina El Aynaoui, il calciatore della Roma e la madre Sophie hanno ricostruito quanto successo quella notte. Ecco le loro testimonianze
Notte di puro terrore per Neil El Aynaoui. Tra lunedì 16 e martedì 17 marzo, la tranquillità della sua abitazione romana è stata bruscamente interrotta da un’irruzione criminale. Secondo quanto ricostruito e riportato sulle pagine del Corriere della Sera, l’assalto dei malviventi è scattato nel cuore della notte, intorno alle 3.
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La dinamica: telecamere oscurate e famiglia in ostaggio
In quel momento, all’interno della villa, il sistema di allarme non era stato inserito. Oltre al calciatore, in casa riposavano la sua compagna, il fratello e la fidanzata di quest’ultimo. A vegliare in quelle ore notturne c’era solamente la madre del giocatore, Sophie.
I dettagli dell’intrusione descrivono un’azione mirata. I ladri, prima di forzare gli accessi, hanno accuratamente spostato le telecamere di videosorveglianza dell’abitazione per agire indisturbati. Una volta all’interno, la banda ha diviso i compiti: alcuni membri hanno radunato la famiglia portandola e bloccandola in una singola stanza, mentre gli altri hanno iniziato a rovistare ovunque alla ricerca di oggetti preziosi.
È stato lo stesso centrocampista a rompere il silenzio, rilasciando una dichiarazione al quotidiano per rassicurare tutti:
“Non hanno usato violenza su di noi, ma abbiamo avuto molto paura”
Il dramma della madre e il bottino
I momenti più drammatici sono stati vissuti proprio dalla signora Sophie, l’unica sveglia al momento dell’irruzione. È lei a raccontare quegli attimi di panico assoluto:
“Sono entrati nel cuore della notte e mi hanno minacciata. Uno di loro mi ha puntato la pistola la gola”
Al termine della perquisizione forzata, i malviventi si sono dati alla fuga facendo perdere le proprie tracce. Il bottino totale della rapina, stando alle prime stime, ammonterebbe a quasi 20mila euro. Nonostante il grave shock emotivo e la grande paura vissuta da tutta la famiglia, fortunatamente nessuno ha riportato conseguenze fisiche. Le forze dell’ordine sono ora al lavoro per ricostruire l’accaduto e rintracciare i responsabili.