Sannino e la panchina a rischio

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Se è vero come è vero che Allegri piange, Sannino non ride. Atteso nelle prossime ore il summit decisivo per stabilire quale sarà il futuro del tecnico. Il pareggio guadagnato in casa contro il Milan non lo mette al sicuro e il futuro sulla panchina del Chievo, per Giuseppe Sannino, resta un punto interrogativo. 

48 ORE CALDE – La dirigenza della società gialloblù si è presa del tempo per riflettere, la squadra infatti sta vivendo un momento di grossa crisi, posizionata all’ultimo scalino della classifica, malgrado i due punti collezionati nelle ultime due partite di campionato. L’aria è pesante anche in vista della sfida più sentita: il derby. 

Il tecnico a termine della partita contro il Milan ha commentato così le voci sul suo furturo: “Finchè mi vedete qui sono io l’allenatore. Siamo sulla buona strada, prendiamo questo punto e andiamo avanti, La classifica è quella che è, pareggiare contro il Milan però è un dato positivo. Siamo consapevoli di essere ultimi, il Chievo non molla mai e ha dimostrato che lotta con tutti. Esonero? Andiamo avanti, vivo alla giornata, cerco di dare il meglio. Segnamo pochi gol? Se c’è una cosa che chiedo sempre ai ragazzi di non avere paura, di provarci, quando si bloccheranno sotto questo aspetto ci toglieremo delle soddisfazioni. Comunque abbiamo lasciato pochi spazi al Milan e di questo possiamo essere soddisfatti”. 

 

ARIA DI RINNOVAMENTO? – Il presidente Campedelli in settimana avrebbe incontrato l’ex Corini per sondarne la disponibilità, malgrado la partenza inaspettata del tecnico lo scorso giugno. I bene informati raccontano di un Corini interessato alla proposta (per lui da vagliare anche l’opzione Samp) ma a patto che la società si impegni a siglare un contratto biennale. Pronto comunque anche il piano B. Se Sannino dovesse saltare e Corini non accettasse la proposta di Campedelli, nella rosa dei papabili ci sarebbero Di Carlo e Gautieri

 

Non ci resta che attendere i futuri sviluppi.