Milan News
Sostituzione Leao, rabbia del portoghese in Lazio Milan: la reazione di Maignan, il gelo con Allegri e quell’espressione di Tare in tribuna. Cos’è successo
Sostituzione Leao, cosa è successo dopo il cambio del portoghese avvenuto in Lazio Milan. La ricostruzione
Nel corso del match tra Lazio e Milan, i riflettori si sono spostati improvvisamente dalle dinamiche di gioco a quanto accaduto a bordo campo. Al 67′ minuto, Max Allegri ha deciso di rimescolare le carte in tavola per dare una scossa tattica alla propria squadra.
Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano
Il doppio cambio e la reazione plateale
L’allenatore ha richiamato in panchina Rafael Leao insieme a Youssouf Fofana. Al loro posto sono stati gettati nella mischia Christopher Nkunku e Niclas Fullkrug.
La decisione tecnica, tuttavia, non è stata affatto digerita dal fantasista lusitano. Invece di una classica e professionale uscita dal campo, Leao ha optato per un vero e proprio capriccio agonistico, dirigendosi verso la panchina e protestando in maniera plateale sotto gli occhi di tutto lo stadio.
L’intervento di Maignan e i mancati abbracci
La tensione emotiva è salita a tal punto che Mike Maignan è scattato rapidamente dalla propria porta nel tentativo di riportare alla calma il compagno di squadra.
Arrivato a bordo campo, la situazione non è migliorata. Allegri ha cercato di spegnere sul nascere la polemica provando a consolare il giocatore con una serie di abbracci. Per tutta risposta, Leao si è divincolato e liberato dalla stretta del suo allenatore con molta più efficacia di quanto non fosse riuscito a fare in campo contro l’attenta retroguardia laziale.
Lo stupore in tribuna e l’epilogo in panchina
La scena non è passata inosservata. Le telecamere hanno indugiato anche sulle tribune, pizzicando l’espressione decisamente perplessa di Igli Tare, spettatore interessato dell’incontro.
Prima di accomodarsi definitivamente in panchina con un volto visibilmente imbronciato, l’attaccante ha rivolto qualche parola, in modo poco convinto, al proprio allenatore. Un siparietto amaro che oscura momentaneamente le curiosità dei tifosi e apre un inevitabile caso mediatico.