Udinese, Gotti: «Vi spiego perché non volevo diventare 1° allenatore»

Udinese Gotti
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Il tecnico dell’Udinese, Luca Gotti, ha parlato a margine della cerimonia di consegna della panchina d’oro

A margine della consegna della Panchina D’Oro Luca Gotti ha parlato del match perso ieri contro l’Inter e della stagione dell’Udinese. Le sue parole.

PRIMO ALLENATORE – «Oggi sto facendo una cosa diversa, il mio percorso è diverso perché per dieci anni ho fatto il vice-allenatore. Ci sono aspetti molto pratici legati al mio lavoro, il primo è deontologico: non è bello che un collaboratore sostituisca il primo allenatore, nella nostra situazione specifica s’è verificata un’anomalia e per fortuna il rapporto con Tudor è buono e lui ha compreso bene la situazione in divenire. E poi c’è un punto di domanda relativo al futuro: più fai l’allenatore e meno possibilità hai di tornare nell’alveo di fare ciò che facevi prima, perché a quel punto è più difficile che tu venga scelto da un collega come vice. Le mie perplessità iniziali erano riferiti a questi due macrotemi. Entro in una dimensione, settimana dopo settimana, in cui mi godo la quotidianità e l’esperienza. Provo a trarre il massimo da questa esperienza e poi penserò al futuro».

UDINESE – «Noi con queste tre sconfitte consecutive ci siamo attardati rispetto al gruppo di squadre a centro classifica e siamo più vicini a quelle che sono in fondo. E’ il campo che deve dare delle risposte, dobbiamo essere bravi a metterci in quel campionato là il prima possibile per non essere impigliati nelle difficoltà degli ultimi mesi di campionato. La Serie A non puoi mai sottovalutarla»