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Uefa, il nuovo format finisce in tribunale: guai in arrivo per Ceferin? L’accusa di plagio per la nuova Champions!
Uefa, il format finisce in tribunale: guai per Ceferin? L’accusa di plagio per la nuova Champions! La bomba pronta ad esplodere dalla Spagna
Il nuovo format “svizzero” introdotto dalla UEFA per Champions League, Europa League e Conference League nel ciclo 2024-2027 è finito al centro di una battaglia giudiziaria in Spagna. Secondo quanto riportato da El Confidencial e ripreso oggi anche da Calcio e Finanza, il Tribunale Mercantile numero 16 di Madrid si è dichiarato competente a esaminare, entro limiti territoriali ben precisi, la causa promossa dal matematico e consulente sportivo cileno Leandro Shara contro l’organo presieduto da Aleksander Ceferin. La contestazione riguarda il presunto utilizzo, senza autorizzazione, di algoritmi e modelli competitivi sviluppati da Shara e dalla sua società MatchVision SpA, che sostengono di aver ideato il sistema poi applicato dalla UEFA a partire dalla stagione 2024/25.
La decisione del giudice: competenza solo per i danni prodotti in Spagna
Il giudice madrileno non dovrà stabilire subito se vi sia stato effettivamente plagio, ma definire il perimetro della controversia e verificare quali domande possano essere discusse davanti ai tribunali spagnoli. L’ordinanza del 23 marzo 2026, citata da El Confidencial, chiarisce infatti che le azioni di natura dichiarativa, risarcitoria e per arricchimento ingiusto restano limitate ai diritti e alle eventuali violazioni che abbiano prodotto danni in Spagna. Per le richieste con portata internazionale o transfrontaliera, invece, la causa dovrebbe essere eventualmente portata nei tribunali del domicilio della convenuta, quindi in Svizzera, dove ha sede la UEFA. Lo stesso tribunale ha inoltre respinto l’eccezione con cui la federazione europea aveva contestato la competenza del foro madrileno.
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MatchVision chiede oltre 20 milioni: il caso può allargarsi anche fuori dalla Spagna
Alla base del contenzioso c’è la tesi secondo cui il format adottato dalla UEFA dal 2024 replicherebbe un sistema competitivo sviluppato per anni da Leandro Shara e protetto come proprietà intellettuale. Le fonti consultate riferiscono che la richiesta iniziale di risarcimento supera i 20 milioni di euro, a cui si aggiunge la possibilità di rivendicare una quota dei ricavi aggiuntivi generati dal nuovo format. La causa, già ammessa a giudizio nel 2025, si fonda su violazione della proprietà intellettuale, concorrenza sleale e arricchimento ingiusto. Non posso confermare che la UEFA abbia realmente copiato il modello di Shara: questo è proprio il punto che la giustizia dovrà chiarire. Al momento, il dato verificabile è che la causa esiste, che il tribunale di Madrid si è dichiarato competente solo per il mercato spagnolo e che il fronte legale potrebbe allargarsi in futuro anche alla Svizzera.