Un Real senza idee perde il derby. E in Liga è a -5

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Madrid. Il Real Madrid di Ancelotti si presenta al derby contro l’Atletico di Simeone come terza forza del campionato due punti sotto il Barcellona e, appunto l’Atletico. Ma a vedere la formazione iniziale di Carletto si può intuire che teme i rojiblancos visto che lascia in panchina Modric e decide di schierare un centrocampo più equilibrato con Khedira e il giovane Illarramendi (in attesa del recupero di Xabi Alonso) a fare da filtro. In verità oltre a Villa e Diego Costa, Carlo teme che con troppi giocolieri in mezzo al campo ci si scopra troppo, cosciente che non si possono ripetere le poco brillanti esibizioni delle merengues contro Villareal e Elche. In Spagna c’è già chi rimpiange Ozil per la sua velocità e i suoi assist, ma Ancelotti è cosciente che il suo Real è un gioellino con la velocità di Ronaldo, la classe di Isco e l’elettricità di Di Maria. Solo bisogna trovare la quadratura del cerchio, e quella nei primi minuti pare sia ancora lontana visto che l’atletico al primo contropiede (al 10’) segna grazie a Diego Costa (già a quota sette gol), incolpevole Diego Lopez. Nei minuti seguenti il Real ha le redini del gioco, ma gli avversari si chiudono bene e quando ripartono saltano con troppa facilità Arbeloa. I pericoli per Courtois, portierone dell’Atletico, vengono da Benzema che alla prima palla buona sfiora il gol con un’inzuccata delle sue. Dopo i fischi contro l’Elche qualche applauso di incoraggiamento per l’attaccante francese. Ma l’immagine dei primi 45’ è il giovane Isco intrappolato tra gli agguerriti Koke e Tiago. Infatti senza Ozil sta al giovane andaluso e a Di Maria imbeccare Ronaldo e Benzema. Ancelotti corre ai ripari e sostituisce Di Maria e Illarramendi per Modric e Gareth Bale. Real ancora più sbilanciato con il solo Khedira come vero incontrista. Al quindicesimo minuto, infatti Diego Lopez prima e Pepe poi salvano in extremis il gol del raddoppio. Il Real risponde partendo in velocità, Bale viene atterrato al limite, ma Cr7 spedisce troppo in alto la punizione. Il Real preme in avanti, ma non riesce a pungere, palloni buoni a Benzema e Ronaldo non ne arrivano, mentre Diego Costa e Villa sono una spina nel fianco per la coppia di centrali blancos specialmente sui ribaltamenti di fronte. Alla mezz’ora Ancelotti esaurisce i cambi, dentro il canterano Morata per Isco, squadra iper offensiva, con due punte più Ronaldo e il Gallese ‘mister 100 milioni’. A dieci minuti dalla fine Diego Lopez evita il secondo gol con un’uscita miracolosa. Il Real Madrid sembra un pugile suonato, lotta corre spinge ma non trova la porta e perde un’infinità di palloni a centrocampo. Uno dei pochi a muoversi bene nelle file del Real è Morata, già in evidenza in estate con l’under 21 Spagnola, sua una mezza rovesciata al volo che Courtois respinge d’istinto. Al novantesimo, sempre lui, Morata sfiora il palo facendo sussultare tutto lo stadio. La curva appoggia i blancos fino alla fine, ma non c’è nulla da fare. Real Madrid- Atletico Madrid finisce 0-1. Real a meno cinque dalla vetta. Simeone si gode il primato del suo Atletico insieme al Barcellona.