Under, dall’esplosione alla conferma: così il turco si è preso la Roma

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Under gioca e segna con la Turchia ed è pronto a tornare a Roma, Di Francesco non può più fare a meno di lui

Cengiz Under non smette di stupire. Il giovane attaccante della Roma è andato in gol con la maglia della Turchia, per lui sono 4 marcature in 8 presenze in nazionale, nel match amichevole contro il Montenegro (2-2). Eppure Gengo, come lo chiamano da queste parti, la partita non avrebbe nemmeno dovuto giocarla. Nei giorni scorsi un movimento fuori posto in allenamento aveva fatto temere una distorsione al ginocchio. La notizia aveva subito allarmato lo staff medico della Roma che in queste ore è stato in stretto contatto con i colleghi turchi. Under però ci teneva tanto a far bene con la sua nazionale e così ha stretto i denti convincendo Lucescu a schierarlo dal 1′ minuto. Dalle parti di Trigoria erano già tutti in pre allarme visto che la Roma dovrà affrontare sabato il Bologna e mercoledì il Barcellona nei quarti di Champions League. Cengiz però non ha tradito le attese e già dopo 11′ aveva portato in vantaggio i suoi con un sinistro a volo da dentro l’area uscendo poi al 78′ senza nessuna complicazione.

INCISIVO – Allarme rientrato dunque con il calciatore che già oggi è tornato in Italia e da domani sarà agli ordini di mister Eusebio Di Francesco. L’allenatore abruzzese ha tirato un sospiro di sollievo perchè in questo momento Under rappresenta la vera arma in più di questa Roma, non per valore assoluto ma per freschezza ed efficacia. Il turco è entrato in pianta stabile nell’undici titolare a partire da fine gennaio nella trasferta di Marassi contro la Sampdoria. Da quel momento ha giocato da titolare in 10 delle ultime 11 partite tra campionato e Champions League. In queste gare la Roma ha ottenuto 6 vittorie, 1 pareggio e 3 sconfitte con Under che ha messo insieme 6 gol e 1 assist partecipando attivamente ad un terzo dei gol della Roma nelle partite in cui è stato schierato titolare (21 reti su 10 incontri). Quantità ma anche qualità perchè alcuni dei suoi gol hanno anche avuto un peso specifico importante: ha regalato i 3 punti contro il Verona, riaperto la gara con il Napoli e con lo Shakhtar ha firmato il momentaneo vantaggio all’andata che alla fine si rivelato decisivo per la qualificazione.

L’ARMA IN PIÙ – La dote migliore che in questo momento porta Under è la sfacciataggine, in senso positivo, con cui affronta le partite. Lo dimostra il fatto che non ha paura di calciare da fuori area. Con 3 reti dalla distanza è già il migliore in casa Roma in questa speciale classifica, al pari di Dzeko ma con molti meno minuti giocati (955 per il turco, 2366 per il bosniaco in Serie A). Non tenta sempre il dribbling ma quando lo fa riesce spesso a battere il suo diretto avversario con un’efficacia del 67% ed entra spesso in zona gol. In Serie A ha già creato 24 occasioni da rete, il terzo in casa Roma dopo Dzeko ed El Shaarawy. Questi numeri testimoniano la diversità del folletto turco rispetto agli altri compagni di reparto. Qualcosa di simile lo si ritrova in Perotti, che solitamente occupa l’altra fascia, ma l’argentino è meno cattivo di lui quando si arriva negli ultimi 16 metri. Under, scoperto dal fiuto di Monchi ed esploso grazie al sapiente lavoro di mister Di Francesco, rischia così a soli 20 anni di diventare indispensabile per questa Roma. Qualche voce da radio mercato si è già sollevata (vedi l’interesse del Barcellona) ma per quelle sirene ci sarà tempo, per ora i giallorossi si tengo stretto Gen-gol.