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Vendita Torino: sirene da Londra, spunta Lloyds Bank e l’advisor Fassone. Dentro agli sviluppi per la cessione di Cairo
Vendita Torino: Londra chiama, ci sono sviluppi importanti. Da Lloyds Bank all’advisor Fassone. Quali sono le mosse di Cairo
Il futuro societario del club granata si intreccia sempre di più con i grandi salotti finanziari internazionali. Nelle ultime settimane, il dossier Torino è diventato un argomento di forte attualità nella City di Londra, destando un profondo interesse tra i gruppi che progettano nuovi investimenti nel settore sportivo. Il mercato italiano attrae capitali stranieri grazie a costi di acquisizione decisamente più abbordabili rispetto a quelli della Premier League, e le grandi manovre per rilevare la società piemontese sembrano essere già iniziate. Lo riferisce Tuttosport.
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Il ruolo di Lloyds Bank e le tempistiche dell’offerta
L’operazione per il passaggio di proprietà potrebbe vedere il coinvolgimento di un colosso come Lloyds Bank, chiamato a fungere da istituto garante per l’affare. L’obiettivo primario dei potenziali investitori è quello di studiare e strutturare una proposta ufficiale da presentare entro la fine del campionato. Questa tempistica permetterebbe agli acquirenti, qualora la trattativa andasse a buon fine, di affiancare l’attuale dirigenza nella costruzione della rosa in vista della prossima stagione, garantendo una transizione morbida e operativa.
L’apertura di Urbano Cairo e lo studio legale in azione
Pur trovandosi ancora in una fase embrionale, le basi della negoziazione appaiono estremamente concrete. Il presidente Urbano Cairo ha recentemente confermato la sua disponibilità ad ascoltare offerte per la cessione della società, ponendo però un veto imprescindibile: le proposte dovranno essere solide per lasciare il club in ottime mani. Per questo motivo, le cordate interessate avrebbero già incaricato un importante studio legale italiano per preparare e redigere l’offerta formale da sottoporre all’imprenditore.
Fassone in regia: valutazione da 200 milioni e fondi Usa
A tessere le fila di questa complessa architettura finanziaria ci sarebbe un manager di grande esperienza: Marco Fassone. L’ex dirigente di Juve, Napoli, Inter e Milan starebbe operando come vero e proprio advisor sottotraccia, con l’obiettivo di riunire i finanziatori capaci di far alzare l’asticella sportiva al club.
Sul fronte economico, le voci provenienti dalla capitale inglese indicano una base d’acquisto intorno ai 200 milioni di euro, cifra che testimonia la serietà del gruppo, seppur ancora oggetto di negoziazione. All’interno di questo fondo composito, infine, prende corpo l’ipotesi di un coinvolgimento di investitori statunitensi, da sempre molto affascinati dal nostro calcio. L’asse Londra-Torino si scalda: il futuro granata è in evoluzione.