2013
Ventura: “Salvarci per pianificare il futuro”
Giampiero Ventura, alla vigilia della sfida contro il Bologna, non firmerebbe per un pareggio: “No, non avrebbe senso – ha detto mister libidine al centro Sisport -. Dobbiamo andare a Bologna a giocarcela come sempre. Domani chi vince esce dalla zona salvezza, chi pareggia no. Un pareggio sarebbe inutile per entrambe le squadre. Andremo al Dall’Ara per fare la nostra partita, stando attenti a giocatori come Diamanti e Gilardino: quella di Pioli è una squadra tosta e di qualità”.
Ottimista alla vigilia della sfida salvezza contro la squadra di Pioli?
“Sì, perchè l’altra sera ho fatto i complimenti al Napoli e a Mazzarri per la loro crescita continua in questi ultimi anni. Non dico che siamo come il Napoli perché siamo il Toro, ma se ogni anno continuiamo a crescere c’è la possibilità di sognare, solo con la giusta programmazione e il giusto tempo”.
Il suo futuro e quello del Toro?
“Credo che al di là del chiacchiericcio solo chi non vuole vedere le cose non le vede. Siamo partiti l’anno scorso dopo anni di depressione della piazza: abbiamo lavorato in silenzio e siamo ripartiti. Ora abbiamo un gruppo competitivo e giovane, che ha un gran carattere. Ora devo raggiungere l’obiettivo della salvezza e poi soltanto allora faremo un bilancio di quanto fatto finora. Nulla è casuale. Una volta salvi si può parlare di futuro, con giocatori che valgono di più rispetto a quando li abbiamo presi e giovani che possono diventare molto competitivi”.
Inevitabile chiederle ancora di Bianchi dopo il lungo riscaldamento di Napoli. Come lo ha visto questa settimana?
“Credo che per la prima volta in due anni domenica non è neppure entrato a partita in corso. E’ un giocatore importante per il Toro che sta bene e vuole fare bene. La priorità però non sono i singoli, ma il Torino. Io devo guardare soltanto a quella”.
Quella contro il Bologna potrebbe essere la gara decisiva. Quella della salvezza. Sentite un pizzico di pressione?
“Dobbiamo fare 5 punti per raggiungere la salvezza: questa è la priorità. Serve la mentalità da squadra. Fatti questi punti daremo più spazio a chi ha giocato di meno e potremo fare degli esperimenti anche in chiave futura. Non dobbiamo avere ansia da prestazione, serve equilibrio mentale per evitare di fare danni”.
Domani potrebbe esserci il ritorno di Ogbonna dopo l’ennesimo problema della stagione?
“Sta bene, non mi preoccupa. Sta lavorando alla grande e migliora di giorno in giorno. Era stato messo in preventivo che ci mettesse un po’ di tempo a recuperare dopo l’operazione: sono tranquillo”.
Magari contro il Bologna dovrete cercare di evitare di prendere gol negli ultimi 15 minuti come vi accade spesso ed è accaduto anche contro il Napoli:
“Sì, vero. Per 80 minuti contro il Napoli abbiamo giocato da grande squadra, poi… Se riusciamo a mettere la stessa concentrazione e la stessa cattiveria anche negli ultimi dieci minuti allora diventiamo veramente competitivi. Poi ripeto: dobbiamo essere più smaliziati e non commettere errori che incidono sulla partita”.