Il gesto della curva bianconera durante la commemorazione della leggenda dell’Inter potrebbe portare a provvedimenti del Giudice Sportivo
Il caso del minuto di silenzio per Sandro Mazzola prima di Juventus-Atalanta continua a far discutere. La mancata partecipazione di una parte della curva bianconera alla commemorazione della leggenda dell’Inter potrebbe infatti avere conseguenze disciplinari per il club juventino.
Secondo quanto riportato da La Gazzetta dello Sport, il comportamento del settore più caldo del tifo bianconero potrebbe portare all’apertura di un procedimento da parte del Giudice Sportivo, che nelle prossime ore riceverà il referto degli osservatori federali presenti all’Allianz Stadium.
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Durante il minuto dedicato a Mazzola, con le immagini dell’ex campione nerazzurro trasmesse sui maxischermi dello stadio, alcuni tifosi della curva avrebbero scelto di voltarsi di spalle rispetto al campo e di proseguire con i cori rivolti a figure storiche della Juventus come Gaetano Scirea e Gianni Agnelli.
Le possibili sanzioni per la Juventus dopo il gesto della curva
Il regolamento della giustizia sportiva prevede diverse possibilità in caso di comportamenti ritenuti irrispettosi o antisportivi. Le sanzioni possono andare da una semplice ammenda fino a 50 mila euro alla chiusura del settore coinvolto.
Tra le ipotesi al vaglio ci sarebbe anche quella di una chiusura della curva sud in occasione della gara contro la Lazio, prevista il 18 ottobre. Il Giudice Sportivo potrebbe però anche decidere per un supplemento di indagini richiesto alla Procura Federale, oppure valutare soluzioni alternative come l’apertura del settore alle scuole calcio o alle famiglie.
La stessa Juventus ha preso posizione sull’accaduto attraverso un messaggio ufficiale: «Non c’è rivalità che possa giustificare la mancanza di rispetto, onorare la memoria e unirsi nel ricordo durante i momenti di commemorazione rappresenta una responsabilità comune che trascende appartenenze e colori».
Anche Luciano Spalletti e Maurizio Sarri hanno commentato l’episodio, sottolineando l’importanza del rispetto nei confronti di una figura che ha segnato la storia del calcio italiano.
Spalletti ha ricordato il suo rapporto personale con Mazzola: «Mazzola l’ho conosciuto quando allenavo l’Inter – continua l’ex ct azzurro – uno dei primissimi giorni è venuto ad abbracciarmi trasmettendomi tutta la sua disponibilità: quell’episodio me lo porterò sempre dentro, quell’attimo mi tranquillizzò in un momento, per me, delicato».
Sarri ha invece definito la scena negativa: «Le spalle al campo e i cori? Sensazioni brutte, bruttissime, magari fatte da una generazione che non si rende conto di chi è stato Mazzola, indipendentemente dalla maglia che indossava. Rendere omaggio è il minimo anche se ci hai giocato sempre contro».
Milano saluta Sandro Mazzola: oggi i funerali a Sant’Ambrogio
Intanto oggi Milano si prepara a dare l’ultimo saluto a Sandro Mazzola. I funerali della bandiera nerazzurra si terranno alle ore 14:45 nella Basilica di Sant’Ambrogio, luogo simbolico della città.
La cerimonia sarà caratterizzata da posti limitati e, per volontà della famiglia, non saranno consentite fotografie o riprese all’interno della chiesa. Sono attese numerose personalità del mondo sportivo e istituzionale, oltre a una rappresentanza dell’Inter, guidata dal presidente Giuseppe Marotta.
Presente anche Massimo Moratti con la famiglia, mentre all’esterno della basilica sono attesi tanti tifosi nerazzurri e appassionati di calcio pronti a rendere omaggio a uno dei più grandi protagonisti della storia italiana.
Per la giornata odierna è stato inoltre proclamato il lutto cittadino a Milano. Con la scomparsa di Mazzola, il calcio italiano perde una delle sue figure più rappresentative, capace di andare oltre ogni rivalità e ogni colore.