Juric e l’incubo retrocessione: «Non ho paura»

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Il Genoa di Ivan Juric, in casa, contro il Torino si giocherà una fetta importante della salvezza

I cambi di allenatore, la contestazione, il ritiro, la società in vendita: l’elenco dei motivi della disfatta stagionale del Genoa non si può dire, di certo, breve. Mister Juric, però, vuole chiudere l’annata conservando la categoria, come dichiarato nel corso della conferenza stampa odierna: «E’ la partita della vita. L’abbiamo preparata al meglio e sono convinto che possiamo fare davvero bene. Pienone a Marassi? Si tratta di una partita fondamentale ed è normale che tutti siano uniti. Simeone recuperato? Ieri si è allenato per la prima volta con la squadra, ma forzeremo la mano per mandarlo in campo. Cataldi, invece, non si è allenato. Dubbi di formazione? Sì, ne ho e li risolverò oggi. Abbiamo l’obbligo di fare bene mentalmente, contro un Toro che verrà qui per fare la partita. Paura della Serie B? No, non ho paura. Abbiamo sia vinto partite che non ci aspettavamo di vincere, come contro Inter e Lazio, che giocato match in cui potevamo fare di più. Adesso ci attende una sfida in casa in cui dovremo dare il massimo. Sulla contemporaneità, invece, dico che accetto il calendario che è stato stilato».

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