Ventura: «Italia: seguo Chiesa, Spinazzola, Berardi e Petagna»

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L’intervista del ct dell’Italia, Giampiero Ventura, al Messaggero sulla questione stage e sui prossimi ‘convocabili’: da Chiesa a Berardi, via Spinazzola

Intervistato ai microfoni de Il Messaggero, Giampiero Ventura, commissario tecnico della Nazionale Italiana, ha rilasciato alcune dichiarazioni sul momento vissuto dagli azzurri: «Fortunatamente comincio a sentire diversi presidenti dire che sono pronti a puntare più sugli italiani. I giovani sono di sicuro i più penalizzati: gli stage sono un’opportunità. Per avere almeno qualche vantaggio dal campionato la nostra serie A deve comunque essere più competitiva. Paragone con Conte? A un certo punto ho detto basta. Non sopportavo più il pregiudizio. Che senso aveva mettere a confronto la sua sfida con la Spagna con la mia? Lui aveva la squadra da quaranta giorni, io da tre. Mi veniva rimproverato che ero e sono un ct senza aver vinto uno scudetto. Ma in Italia chi vince gli scudetti, al momento solo l’allenatore della Juventus, dove ormai Allegri fa il selezionatore. Sfido uno come Zidane ad allenare in Italia una squadra di medio-bassa classifica». Ventura parla poi della sua Italia, tra stage e conferme importanti: «Il mio vantaggio è avere un gruppo di giocatori come Buffon, Barzagli, Chiellini, Bonucci e De Rossi. Quando entrano in campo se avvertissero gli altri: ‘Ci si allena così’. La squadra sta rinascendo dai giovani, io sono eccitato: andare in Russia sarà un’impresa ma poi… Stiamo continuando a seguire il primo gruppo di giocatori convocati ma anche le novità che emergono come ad esempio Chiesa e Spinazzola che si stanno ritagliando uno spazio sempre più importante in questo campionato. Avremo modo di vedere anche Berardi. A maggio farò una o due amichevoli: la teoria non è sufficiente, serve anche la pratica per essere certi che un giocatore è pronto per far parte del gruppo»

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