Le parole di Fabio Capello in vista della finale di Champions League dell’Inter contro il Psg: «Ecco cosa potrà succedere»
Fabio Capello, ex tecnico che la Champions League l’ha vinta nel 1994 col suo Milan battendo 4-0 in finale proprio il Barcellona eliminato dall’Inter, su La Gazzetta dello Sport giudica l’ultimo atto che andrà in scena a Monaco il 31 maggio: Inter contro Psg, ecco cosa pensa della sfida.
COME ARRIVA L’INTER IN FINALE – «Con grande convinzione e tanta qualità. Si è arricchita parecchio nelle ultime partite giocate contro Bayern Monaco e Barcellona, crescendo in convinzione e capacità realizzativa. Ha mostrato la giusta mentalità e grande attenzione».
LA FINALE DI MONACO – «Sarà una finale equilibrata, ma tutto parte dal centrocampo, come sempre. A Barcellona il trio di Inzaghi aveva sofferto molto e invece martedì i suoi centrocampisti hanno fatto una buona partita. Ovviamente però il 31 maggio non ci sarà andata e ritorno, né pubblico di casa a spingere o stadio da espugnare in trasferta, ci aspetta quindi una finale a viso aperto. I centrocampisti dell’Inter mi hanno convinto anche se, essendo a fine stagione, ovviamente non sono più brillantissimi. Poi davanti ci sono Lautaro e Thuram… E un ulteriore fattore positivo non va sottovalutato. Essendo calati un po’ i ritmi a questo punto dell’annata, i subentrati riescono a mantenere alto il livello della squadra. Al di là dei gol di Frattesi, tutti coloro che sono entrati hanno dato il loro contributo con convinzione e attenzione».
L’ATTACCO DEL PSG – «C’è tanta fantasia con Doué, Dembélé, Kvaratskhelia… È tutta gente che sa dribblare e se non li affronti al meglio ti possono castigare. Nella linea difensiva, invece, è sempre fondamentale il ruolo di Marquinhos che guida benissimo tutti i compagni di reparto. E c’è una somiglianza con l’Inter: gli esterni Hakimi e Mendes, come quelli nerazzurri, sono molto bravi a venire avanti in fase offensiva. In fascia sarà necessaria la massima attenzione».