Le parole di Ivan Zazzaroni, direttore del Corriere dello Sport, sul rifiuto di Claudio Ranieri di allenare l’Italia. I dettagli
Nel suo editoriale odierno, Ivan Zazzaroni sul Corriere dello Sport analizza il “gran rifiuto” di Claudio Ranieri alla panchina dell’Italia:
«Tentare di macchiarne la figura per un no, frutto di un ripensamento notturno, è un esercizio intollerabile. Uomini che al supermercato non saprebbero scegliere tra un fustino di Dixan e due di un detersivo no logo si permettono di censurarlo per il solo essere tornato su una decisione che gli avrebbe cambiato vita e equilibri. È vero che si era spinto molto avanti con Gravina e lo è altrettanto che aveva messo sopra tutto e tutti il rapporto con la Roma. Se alla fine ha deciso di non tradire, è da applaudire: la fedeltà non può essere un disvalore. A 73 anni si può essere più che lusingati dalla panchina della Nazionale, ma si deve anche essere convinti e liberi di accettarla. La stessa Figc ha rispettato Ranieri, pur non gradendone la scelta, e ha taciuto. Almeno pubblicamente»