Manchester United
Manchester United, che caos in casa Red Devils! Ma la squadra corre grazie al traghettatore Carrick
Manchester United, caos totale in casa Red Devils: la squadra però riparte grazie al traghettatore Carrick
La rabbia dell’Old Trafford ha cambiato bersaglio. Prima della sfida contro il Fulham, i cori di protesta dei tifosi del Manchester United non si sono limitati alla famiglia Glazer. Nel mirino della curva è finito Omar Berrada, il CEO arrivato nel gennaio 2024 come l’uomo della provvidenza targata INEOS e ora additato come il responsabile del caos tecnico che attanaglia i Red Devils.
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Il “tagliatore” di teste
Sir Jim Ratcliffe lo aveva strappato ai cugini del City definendolo il “Messi del commerciale”, ma la gestione sportiva di Berrada è stata un ottovolante di decisioni drastiche e costose. I tifosi non gli perdonano la schizofrenia gestionale: l’esonero di Erik ten Hag, il licenziamento lampo del DS Dan Ashworth pochi mesi dopo la sua nomina e, soprattutto, la cacciata di Ruben Amorim all’inizio di quest’anno, silurato dopo una conferenza stampa infuocata post-pareggio con il Leeds. Scelte che hanno avuto conseguenze finanziarie pesanti per le casse del club.
La società fa muro
Nonostante il clima rovente, la poltrona del CEO non trema. Secondo The Athletic, il board non ha alcuna intenzione di rimuovere Berrada. Fonti interne definiscono “inappropriate” le voci su un suo addio. Il dirigente resta saldo al comando, lavorando a stretto contatto con Jason Wilcox sul mercato (già chiusi i colpi Lammens, Mbeumo, Cunha e Sesko) e pianificando il futuro a lungo termine.
L’effetto Carrick
L’ironia della sorte è che, mentre la dirigenza è sotto assedio, la squadra ha ricominciato a correre grazie all’eterno “traghettatore”: Michael Carrick. Nella sua seconda parentesi ad interim, l’ex centrocampista sta facendo miracoli, mettendo a referto vittorie di prestigio contro Manchester City, Arsenal, Tottenham e Fulham. La decisione sul prossimo allenatore permanente arriverà solo in estate. Berrada dovrà scegliere se cercare l’ennesimo nome altisonante o affidarsi a chi, nel silenzio, sta ridando dignità all’Old Trafford. L’estate 2026 sarà spartiacque, ma una cosa è certa: Berrada, per ora, non si tocca.