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Prandelli a sorpresa: «Sono convinto che il Como andrà in Champions League! Juve? Prenderei almeno due di questi giocatori!»

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Prandelli

Prandelli ha rilasciato queste dichiarazioni in vista di Juve Galatasaray ma ha parlato anche della lotta Champions League in Serie A

Tra le partite di domani dei playoff di Champions c’è Juventus-Galatasaray. Cesare Prandelli vive questa vigilia con il distacco dell’osservatore esperto e il coinvolgimento del “doppio ex”. Nella sua carriera ha vestito il bianconero per sei anni e ha guidato il club di Istanbul nel 2014: nessuno meglio di lui conosce le trappole dell’Ali Sami Yen e l’orgoglio della Juventus. Della sfida di mercoledì ha parlato a La Gazzetta dello Sport:

LA RIMONTA CONTRO IL GALATASARAY «Il Galatasaray all’Ali Sami Yen è una squadra, fuori casa un’altra: c’è un abisso. Per la Juventus sarà complicato ribaltare il 5-2 dell’andata, ma non impossibile. La storia è ricca di rimonte epiche, i bianconeri devono crederci e provarci».

SCOMMETTEREBBE SULLA JUVE «Una pizza sì. Segnare tre quattro gol a Osimhen e compagni senza subirne sarà difficile, ma dopo il primo tempo di Istanbul chi si sarebbe immaginato un Galatasaray che fa tre reti in 45 minuti ai bianconeri? La squadra di Spalletti può riuscirci, perché no? Se passi in vantaggio nei primi venti minuti, poi l’aspetto psicologico cambia».

IL TRASCINATORE DELLA SQUADRA «Spalletti. Non scende in campo, ma è quello che ha più esperienza e carisma. Non mi aspetto invenzioni, penso punterà sui giocatori più affidabili. Galatasaray e Roma sono due partite in cui la Juventus si gioca la stagione e molti calciatori anche il futuro».

FARE CALCOLI «No. La sfida col Galatasaray va vissuta come la più importante in assoluto. Non puoi avere due pensieri. Rimontare in Champions darebbe slancio per l’Olimpico. Ricordo la finale di Coppa Italia 1983: perdiamo 2-0 a Verona all’andata. Nel viaggio di ritorno, Tardelli, Platini e Cabrini ripetono a tutti: “La ribaltiamo”. E abbiamo vinto 3-0. Il Verona quell’anno arrivò quarto in Serie A… Il Galatasaray è forte e ha più giocatori internazionali di quelli che allenavo io nel 2014, però la Juve deve crederci. I tecnici e i grandi giocatori sono ottimisti».

IL PESO DEI SOLDI SULLA SQUADRA «Il tecnico fa valutazioni tecniche, non economiche. E se i dirigenti aggiungessero questa pressione alla squadra sarebbero amministratori e non gente di calcio. I discorsi sui soldi devono restare fuori per evitare un harakiri».

L’EMERGENZA INFORTUNATI «In questi casi sono i medici a consigliare gli allenatori: dipende se il rischio di peggiorare la situazione è del 10 per cento o superiore al 50. Rinunciare a Yildiz è sempre dura. Ma dovendo attaccare, la velocità di Bremer è fondamentale per limitare Osimhen e le ripartenze turche».

LA CRISI DIFENSIVA «Luciano aveva sistemato tutto, è difficile comprendere cosa sia successo nelle ultime gare. Non credo sia facile nemmeno per chi è alla Continassa. Spalletti ha esperienza: l’impressione è che in campo manchino due tre giocatori caratteriali, gente che prenda in mano la squadra nelle difficoltà»

COSA FARE SUL MERCATO «Almeno due tra Tonali, Donnarumma e Calafiori. Dopo aver blindato Yildiz, fossi nel club rinnoverei subito Spalletti, Vlahovic e McKennie. Un modo per dire: la base c’è, poi pensiamo al resto».

LA VOLATA CHAMPIONS IN SERIE A «Lotta intrigante e trafficata con Atalanta e Como. Roma o Juve? Sono convinto che andrà Fabregas in Champions: a Como c’è un’alchimia super».

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