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Pisacane a Dazn: «Folorunsho? Nel girone d’andata abbiamo dovuto invogliarlo spesso a calciare. Abbiamo dovuto cambiare per il Parma»

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Pisacane Napoli Cagliari

L’allenatore del Cagliari, Fabio Pisacane, ha voluto dire la sua dopo il pareggio ottenuto stasera in campionato contro il Parma

Intervenuto nel corso del postpartita di Parma Cagliari, match del 27° turno di Serie A terminato 1-1, il tecnico dei sardi Fabio Pisacane si è espresso così. Queste le sue dichiarazioni ai microfoni di Dazn.

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FOLORUNSHO – «È normale che per me Michael Folorunsho sia un valore aggiunto; non dico che possa essere mio figlio, ma sicuramente lo considero un fratello minore. Stavo semplicemente dandogli il bentornato e l’ho fatto nel modo più affettuoso possibile. Mi fa piacere che il momento sia stato immortalato, perché certifica che siamo una famiglia prima ancora che una squadra».

LA REAZIONE DOPO LA LAZIO – «Sono sicuramente soddisfatto. Venire qui contro una squadra in salute, che viene da tre risultati utili, e fare una prestazione del genere per 70 minuti non è facile. Faccio i complimenti ai ragazzi, che tra l’altro sono giovanissimi: questa sera avevamo in campo diversi elementi nati dal 2000 al 2005. Questo la dice lunga sul progetto che stiamo portando avanti, ottenendo risultati come quello di stasera che ci fanno muovere la classifica. ​È normale che ci siamo abbassati, ma è stata una cosa inconscia. La squadra ha speso tantissimo e non siamo riusciti a risalire, sia per un calo di energia nostro, sia per i meriti dell’avversario che voleva il pari a tutti i costi. Il piano gara non prevedeva un blocco così basso, ma loro ci giocavano attorno e facevamo fatica a portare pressione sulla linea. Abbiamo anche sbagliato qualche scelta una volta riconquistata palla, ma ripeto, è stata una reazione inconscia della squadra».

QUANTI PUNTI SERVONO PER LA SALVEZZA? – «Sulla salvezza non saprei, è il mio primo anno in Serie A e non sarei in grado di dare numeri certi, lo dico francamente. Come ho detto ieri in conferenza, preferisco vivere alla giornata: costruiamo il futuro nel breve periodo senza guardare troppo gli altri. Non dobbiamo cadere nella presunzione; abbiamo un margine sulla zona rossa, ma la corsa dobbiamo farla su noi stessi perché tutto è nelle nostre mani. Per quanto riguarda la partita, sono felice perché la squadra, al netto delle assenze, sta assimilando la nostra metodologia. Abbiamo preparato un piano gara e l’abbiamo modificato in corsa dopo 20 minuti, specialmente nella fase di possesso, perché il Parma ci veniva a prendere alto con Pellegrino e Strefezza e non ci faceva uscire puliti. Sono orgoglioso di questi ragazzi perché hanno reso fieri i 1.100 tifosi che hanno fatto tantissimi chilometri. Avevo chiesto ai ragazzi di non sbagliare l’atteggiamento proprio per rispetto verso chi affronta viaggi così lunghi per seguirci; volevamo regalare loro un weekend sereno»

IL GOL DI FOLORUNSHO UNO SCHEMA PROVATO IN ALLENAMENTO? – «(Ride ndr.) Sì, sì, l’abbiamo provato e riprovato anche nella rifinitura. Lui ha un tiro importante nelle sue corde. Ti dico la verità, nel girone d’andata abbiamo dovuto invogliarlo spesso a calciare. Quando ricevi richieste diverse rispetto a quelle degli ultimi anni è normale metterci un po’ ad adattarsi, ma ora ci ha preso gusto. Non deve snaturarsi, deve continuare a fare ciò che gli riesce meglio cercando di unire le due fasi nel migliore dei modi».

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