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Tommasi ‘gioca’ Roma Juve: «Gasperini ha ricostruito e dato identità, Spalletti sa far crescere e motivare le sue squadre. Ecco il mio pronostico!»
Tommasi, alla vigilia di Roma Juve, ha analizzato così il big match dell’Olimpico che sarà cruciale per la lotta al quarto posto. Le sue dichiarazioni
È anche la sua partita. Damiano Tommasi l’ha giocata tante volte Roma-Juve, e oggi, nella sua nuova missione politica da sindaco di Verona, analizza per Il Messaggero il big-match dell’Olimpico, tra ricordi di campo e visioni per il futuro.
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SEGUE LA ROMA DI OGGI «Certamente, seguo e mi fa piacere che stia facendo molto bene. La squadra diverte, fa i risultati e ha una bella classifica. Può togliersi parecchie soddisfazioni».
IL PESO DI ROMA-JUVE «In palio c’è tanto. Nel momento le due squadre vivono la stagione in modo diverso. La Roma è davanti e può pensare al piazzamento per la Champions, contro la Juve che sperava di ottenere di più, come nell’ultima doppia partita con il Galatasaray, e che ha tutta l’intenzione di risalire. Sarà una partita come al solito piena di tutto, non banale, con due allenatori che sanno il fatto loro e cercheranno di superarsi».
PRONOSTICO «In Roma-Juve non c’è mai un pronostico. Si gioca sempre sul filo, può succedere di tutto, ci sono gli episodi e più momenti nella stessa partita. Hanno entrambe qualità e voglia di fare il massimo perché l’accesso in Champions League passa per l’Olimpico».
L’IMPATTO DI GASPERINI «Si è calato rapidamente nella realtà romana, riuscendo a tirare fuori il meglio in un ambiente particolare. La città può darti tanto se sai prenderla e l’allenatore c’è riuscito. Non era facile, riconoscendo a Gasperini tutte le qualità che si conoscono. Ha ricostruito, ha dato un’identità a un gruppo che lo sta seguendo».
IL RITORNO DI SPALLETTI «L’ho avuto nella mia ultima stagione in giallorosso, abbiamo avuto un rapporto speciale che è rimasto nel tempo. Costruisce calciatori, sa far crescere e motivare le sue squadre. Gli viene riconosciuto un valore nel percorso che ha intrapreso e l’ha portato ai migliori livelli. Non ne ho mai dubitato».
IL CENTROCAMPO GIALLOROSSO «Mi piace il gioco che in mezzo viene prodotto da questa squadra molto organizzata e che fa vedere la mano di Gasperini. Pisilli è veramente interessante, ha personalità e sa proporsi senza avvertire alcun peso. Un bel talento che sta percorrendo la sua strada, continuerà a crescere».
GLI PIACE IL CALCIO MODERNO «Non del tutto, ci sarebbe da dire molto su certe situazioni e anche sulla questione arbitrale».
COSA ACCOMUNA CALCIO E POLITICA «L’idea del gioco di squadra. Penso al gruppo che gioca e alla giunta comunale che amministra. Anche quando non si andava d’accordo con un tuo compagno di squadra, che magari per tanti motivi non ti andava a genio e non frequentavi mai fuori dal campo, poi ti trovavi a metterlo nelle condizioni di farlo rendere al meglio per l’interesse generale. Avviene così anche in politica e anche in questo caso agisci per il bene comune e collettivo».