Connect with us

Hanno Detto

Manninger confessa su Conte: «Alla Juventus era l’unico a credere allo Scudetto all’inizio. Una volta mi prese da parte e mi disse questo»

mauro.pioli

Published

on

Manninger juventus (1)

Manninger, ex portiere della Juventus, ha riavvolto il nastro della sua avventura in bianconero. Queste le sue dichiarazioni

Alex Manninger, ex portiere della Juventus, ha rilasciato un’intervista a La Gazzetta dello Sport. Queste le sue dichiarazioni.

Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

DEL PIERO – «Quando ero il secondo di Gigi Buffon a fine allenamento mi teneva le ore. E quante sfide. Mi stupiva soprattutto nei rigori: un cecchino. E poi quante risate. Ale è pure un grande golfista, ogni tanto ci sentiamo per parlarne. Prima o poi ci sfideremo, come facevamo su rigori e punizioni alla JuventusChi vinceva? Lui, quasi sempre. Era di un’altra categoria. A golf forse ce la giochiamo».

RAPPORTO CON BUFFON – «Fantastico, davvero. Non mi ha mai fatto pesare la sua grandezza. Mi stupivo per la tranquillità che aveva. ‘Ma come fai Gigi?’, gli chiedevo sempre. Sono onorato di aver giocato con lui e in generale nella Juventus. Che poi, per me è stata un po’ la chiusura di un cerchio. I bianconeri mi avevano praticamente preso dieci anni prima. Feci anche un paio di allenamenti col gruppo, poi arrivò Van der Sar e io andai all’Arsenal. Tornarci era il mio obiettivo».

CONTE – «Antonio mi colpì già dal ritiro. Mi prese da parte e mi disse che apprezzava il mio modo di lavorare e che voleva già prendermi quando era a Siena. Ricordo che all’inizio era l’unico a credere nella vittoria dello scudetto. Noi venivamo da due settimi posti e da una serie di scelte societarie sbagliate e confuse. Lui ha rimesso la chiesa al centro del villaggio. Dite così voi italiani, no?».

DI NUOVO FALEGNAME – «Mi ha insegnato il sudore e la fatica. E oggi sono felice. Il calcio di oggi è solo moda e business, io invece non ho nemmeno Instagram, pensi un po’. Sono felice nella mia pace e nella semplicità. Adesso negli spogliatoi si pensa più ai capelli e ai post da fare che a lavorare sodo. Ah, come mancano figure come Del Piero, Buffon e compagnia…».

LA PLAYLIST DELLE NOSTRE TOP NEWS

Change privacy settings
×