Hanno Detto
Open Var, Tommasi spiega: «Mano Carlos Augusto? Situazione complessa, la posizione ravvicinata non è un’attenuante»
Open Var, Tommasi spiega «Mano Carlos Augusto? Situazione complessa, la posizione ravvicinata non è un’attenuante». Le sue parole
A Open Var su DAZN è stato analizzato il calcio di rigore assegnato al Torino nella sfida contro l’Inter, episodio nato dal tocco di mano di Carlos Augusto, esterno brasiliano nerazzurro, dopo il colpo di testa di Zapata.
Dagli audio tra l’arbitro Mariani e la sala VAR emerge una valutazione inizialmente complessa. Il direttore di gara, davanti alle prime immagini, considera il movimento del braccio come dinamico e sottolinea la distanza ravvicinata tra i due giocatori. Dopo aver visionato un’inquadratura più ampia, però, cambia giudizio e concorda con la revisione: il braccio di Carlos Augusto è alto e fuori dalla sagoma del corpo.
La posizione dell’AIA, spiegata da Dino Tommasi, designatore ad interim della CAN A e B dopo l’autosospensione di Gianluca Rocchi, conferma la correttezza della decisione. La distanza ravvicinata viene considerata un elemento da valutare, ma non sufficiente per escludere la punibilità, perché l’opposizione al colpo di testa avviene con il braccio fuori dallo spazio corporeo.
Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano
INCHIESTA ARBITRI – «Mandiamo un messaggio di solidarietà e vicinanza a Gianluca (Rocchi, ndr) e Andrea (Gervasoni, ndr) da tutto il gruppo di arbitri. Siamo pronti e sereni e cercheremo di terminare con stabilità e determinazione questo campionato».
MANO DI CARLOS AUGUSTO – «È una situazione complessa di campo perché la distanza era davvero ravvicinata. Attraverso l’analisi delle immagini si nota un braccio di Carlos Augusto in posizione punibile, è evidente che sia fuori sagoma. Giusto rivedere varie camere e l’arbitro deve essere sicuro quando va a decidere. La posizione ravvicinata tra Zapata e Carlos Augusto può essere un’attenuante, ma non in questo caso perché l’opposizione al colpo di testa viene fatta fuori dallo spazio corporeo».
SUL RIGORE PER IL NAPOLI – «Ottima decisione di campo di Doveri, che ha avuto un ottimo senso tattico. Grassi allarga il proprio movimento corporeo e intercetta di braccio la conclusione di Giovane. Bravo Doveri anche a spiegare a Grassi la scelta e a ottenere accettazione».
SUL GOL ANNULLATO AL LECCE CONTRO IL VERONA – «È evidente il fallo dell’attaccante, che sposta il braccio del portiere il quale non può effettuare la parata».
SUL NON RIGORE PER IL CONTATTO AKINSANMIRO-CIRCATI – «Il difensore è già in caduta, non c’è nulla di punibile. Non c’era nulla di evidente per concedere il calcio di rigore».