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Yildiz Juve, parla Causio: «Con Spalletti potrà avvicinarsi a Kvara e Olise! Zhegrova? Non è un giocatore su cui punterei in futuro»
Yildiz Juve, Causio parla chiaro: «Con Spalletti potrà avvicinarsi a Kvara e Olise! Zhegrova? Non è un giocatore su cui punterei»
Il “Barone” Franco Causio ha rilasciato un’intervista a Tuttosport nella quale ha affrontato diversi temi legati alla Juventus, soffermandosi in particolare sul ruolo degli esterni e sulle prospettive future del club bianconero.
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YILDIZ – «È forte ed ha le qualità per fare la differenza, ma deve ancora crescere tanto. Bisogna lasciarlo tranquillo e sereno senza criticarlo al primo passaggio a vuoto come spesso sento fare. Ha una carriera davanti e moltissimi anni per migliorarsi».
KENAN PUO’ DIVENTARE COME KVARA E OLISE? – «Per me con Spalletti potrà avvicinarsi molto a questi giocatori. Luciano sa gestire nel modo migliore questo tipo di talenti e lui stesso ha detto che Kenan dispone di qualità ‘super top’. Sono fiducioso che Yildiz arriverà al livello massimo: deve imparare ad entrare più nel gioco, ad osare di più e a prendersi maggiori responsabilità. Ma come dicevo è fondamentale lasciarlo tranquillo».
CONCEICAO – «Sì perché ha delle qualità eccezionali e anche su di lui la mano dell’allenatore è evidente. Fossi nel portoghese non cederei alle sirene della Premier League, pur capendone il fascino, e resterei ancora a Torino dove si sta molto bene. Alla Juve in particolare! Può migliorarsi ancora molto e non c’è squadra migliore della Juve per farlo».
ZHEGROVA – «Sinceramente non è un giocatore su cui punterei in futuro. Con quelle caratteristiche hai già Yildiz e Conceicao, che è troppo simile ed è più forte di lui. Poi il kosovaro probabilmente avrebbe bisogno di più spazio ma quando è entrato non mi ha mai entusiasmato. Uno così dovrebbe emozionare e invece giochicchia».
CAMBIASO – «Quest’anno forse è mancato in qualcosa però è un giocatore importante, ancora giovane e a mio parere da prendere in considerazione anche per la Juventus del futuro. Se Guardiola gli ha messo gli occhi addosso un motivo c’è. In un percorso di crescita può succedere di essere ondivaghi nel rendimento e di fare una stagione bene e quella dopo un po’ meno bene. Sicuramente deve lavorare sui cali di attenzione che spesso gli capitano durante la partita ma lo reputo ugualmente un giocatore intelligente. Sicuramente Spalletti gli rompe le scatole su questa cosa, lui non lascia mai nulla al caso».