Connect with us

Hanno Detto

Ezio Simonelli esce allo scoperto: «Le partite clou in Serie A sono alle 20.45 e in Medio Oriente, uno dei nostri principali mercati, le persone dormono!»

Avatar di Redazione CalcioNews24

Published

on

Simonelli Inter Atalanta

Ezio Simonelli, presidente della Lega Serie A, ha parlato del problema diritti tv in Italia ma non solo. Le sue parole

Il calcio italiano guarda al futuro e al mercato estero, cercando di trasformare i propri punti deboli in grandi opportunità di crescita economica e sportiva. Intervenuto al “Merger & Acquisition Summit 2026” organizzato da Il Sole 24 Ore, il presidente della Lega Serie A, Ezio Simonelli, ha analizzato le attuali prospettive del nostro campionato.

Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

Il problema degli stadi e il divario europeo

Nonostante i limiti infrastrutturali, il fascino del calcio italiano resiste: «L’Italia è già molto attrattiva visto che più della metà dei club di Serie A appartiene a proprietà straniere. E’ chiaro che l’Italia ha arretratezze strutturali, ma sono quelle che possono dare agli investitori un maggiore incremento di valore».

Un divario evidente soprattutto nei ricavi da stadio: «Arretratezza che fa si che una società come il Milan qui presente (sul palco era presente anche il CFO del club rossonero Stefano Cocirio, ndr), insieme all’Inter, abbia incassi annui per 70-80 milioni. Se paragonati al Real Madrid che fa 350 milioni è molto meno. Questo fa si che loro possano avere calciatori più bravi, ambire a certi risultati, andare avanti nelle coppe e aumentare tutto il valore dell’indotto di conseguenza».

Diritti TV esteri e l’ipotesi dei fondi di investimento

La scarsa modernità degli impianti frena pesantemente l’espansione del marchio all’estero. Parlando dei diritti tv, Simonelli ha chiarito: «Sui diritti tv siamo molto contenti della capacità di vendita a livello nazionale, è un prodotto appetibile, mentre a livello di diritti internazionali c’è molto da fare, ma torno al problema degli stadi. Che sono poco accoglienti e poco apprezzabili, così il modo in cui lo spettacolo è presentato in tv influisce anche sulla vendita dei diritti. Esiste anche un problema strutturale in certe zone, con gli orari in cui diamo le partite. Le nostre partite clou sono alle 20.45 e in Medio Oriente, uno dei nostri principali mercati, le persone dormono».

Per sbloccare questo stallo, si riapre la porta ai fondi di investimento: «Assolutamente sì. La Lega è già una media company, che fa 1,5 miliardi di fatturato grazie ai diritti, ma che produce anche le immagini, i feed che vanno in giro per il mondo a seconda di dove viene data la partita e commercializza i diritti. Stiamo ragionando sui diritti tv internazionali e stiamo valutando con alcuni consulenti la possibilità di creare una media company con qualche altro investitore. Siamo in fase embrionale, non possiamo dire che la faremo, ma non vogliamo lasciare nulla di intentato».

Riguardo ai possibili timori per i poteri decisionali, il presidente rassicura: «Riuscire a trovare soluzioni che soddisfino tutti è una cosa difficile perché gli interessi sono vari. In passato il tema sui fondi era quello di governance, ma oggi si parla di entrare in una società veicolo che gestirebbe i diritti di natura internazionale, senza ingressi nella governance. Investimenti di natura finanziaria che se ben fatti potrebbero portare benefici a tutti. E’ una cosa che stiamo studiando, non vedo una grande ostilità e capiremo meglio quando avremo dati reali».

Lo sviluppo dei talenti per la Nazionale

A chiudere l’intervento, una riflessione allarmante sulla produzione di talenti per la Nazionale: «Come si fa? Guardando quello che hanno fatto anche altri Paesi, dalla Germania alla Spagna. Noi abbiamo una carenza strutturale di base, abbiamo 190 giocatori selezionabili per la Nazionale, pochissimi. Abbiamo due regioni, Sicilia e Calabria, con il 12-13% della popolazione italiana e ci sono solo due calciatori che giocano nelle principali leghe europee, non è accettabile».

LA PLAYLIST DELLE NOSTRE TOP NEWS

Change privacy settings
×