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Corvino non ha dubbi: «Vlahovic è un pezzo di cuore. E’ un vero numero 9, è un cavallo di razza: se sta bene può superare quota 20 gol»

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Pantaleo Corvino

Corvino ne è certo: «Vlahovic è un vero numero 9, è un cavallo di razza: se sta bene può superare quota 20 gol»

Nella settimana di Lecce-Juventus, sfida cruciale per la salvezza salentina e la qualificazione alla Champions bianconera, Tuttosport ha incontrato Pantaleo Corvino. Direttore sportivo di grande competenza e importanti scoperte, ecco cosa dice della sua squadra e degli avversari che incontrerà sabato sera.

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CHI HA PIU’ DA PERDERE «Sicuramente di più noi. Ma stiamo parlando di una partita tra Davide e Golia: il Lecce è condannato a soffrire fino alla fine per non retrocedere, perché quando si retrocede non si è più in Serie A. Rispetto all’obiettivo Champions della Juve, con tutto il rispetto, abbiamo qualcosa in più da perdere noi».
DI FRANCESCO «Mancano tre giornate e possiamo dire che siamo pienamente soddisfatti del mister. Abbiamo cinque punti in più rispetto all’anno scorso e siamo contenti di come rappresenta i principi del club e i valori del territorio. Speriamo sia più fortunato delle ultime stagioni a Frosinone e Venezia e daremo tutto affinché possa esserlo».
GLI UOMINI PIU’ CRESCIUTI «In difesa Tiago Gabriel (classe 2004) e Siebert (classe 2002) stanno dimostrando potenzialità straordinarie. Lo stesso vale per Ngom (classe 2004) a centrocampo. Altri lo dimostreranno giocando in futuro, come già successo con chi ha meritato palcoscenici importanti nelle precedenti salvezze».
SPALLETTI «Gli allenatori italiani sono tra i più preparati al mondo. Spalletti è tra i più rappresentativi per l’arte del fare, come dimostrano i risultati ottenuti in tutta la sua carriera e in particolare nei suoi mesi bianconeri: è un’eccellenza».
IN COSA SONO UGUALI I DUE MISTER «Sono uguali nell’arte del fare, pur con risultati diversi. Ma provengono da una scuola simile: col gioco sono riusciti a dare forma a grandi creature».
VLAHOVIC «Vlahovic è un pezzo di cuore, ma speravo tornasse più tardi (ride, ndr). Lo presi giovanissimo tra lo scetticismo genera le, occupando uno slot da extracomunitario a Firenze. La sua cessione ha segnato un record storico per la Fiorentina. Gli infortuni lo hanno frenato, ma il gol su punizione contro il Verona non è frutto del caso: affinava quel colpo da ragazzino, quando lo vedevo allenarsi dalla mia finestra».
GLI CONSIGLIEREBBE DI RESTARE ALLA JUVE «È in un top club e non ha bisogno dei miei consigli, ormai è grande, è un uomo. Penso possa ancora dare tanto alla Juventus e i bianconeri possono solo trarre benefici da un giocatore simile a pieno regime: ce ne sono pochi come lui».

QUANTI GOL PUO’ FARE CON SPALLETTI «In Italia è sempre più difficile segnare. Ma Vlahovic è un vero numero 9, è un cavallo di razza: se sta bene può superare quota 20 gol. Spalletti sa valorizzare ogni singolo, lui compreso».
LA SALVEZZA «Ogni anno è più difficile, con proprietà straniere ricchissime e fondi in Serie A. La terza salvezza consecutiva è stata storica. Questa sarebbe l’undicesima nei miei due cicli a Lecce: con olidare un patrimonio di valore inestimabile sarebbe un sogno per territorio e tifoseria». UN GIOCATORE CHE RUBEREBBE ALLA JUVE «La Juventus ha davvero tanti giocatori di valore. Se devo fare un’eccezione, sicuramente Vlahovic, avrò sempre un debole per lui».
UNO CHE VORREBBE SCOPRIRE LEI «Ne ho già scoperto uno, ed è tanto visto il peso che ha nella squadra. Oltre a Vlahovic, anche Yildiz è un gioiello bianconero. Un talento purissimo: alla Juve sono stati bravi ad averci visto lungo su un ragazzo di queste prospettive, che a 21 anni ha già dimostrato tantissimo».
BATTERE LA JUVE «Vincere contro una grande è sempre difficile, contro la Juventus ancora di più. Ma nella mia storia a Lecce è successo contro le squadre di Ancelotti e Lippi, oltre che con la Fiorentina. Ogni volta, però, è una grande fatica: sogno un’impresa, sì, ma per il fioretto aspettiamo la salvezza, che è molto più importante della singola partita»

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