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Conferenza stampa Spalletti pre Torino Juve: «Aver scelto la Juventus è stata la scelta giusta. Dimissioni? Non mi è passato mai in mente»

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CONFERENZA STAMPA SPALLETTI PRE TORINO JUVE

Conferenza stampa Spalletti pre Torino Juve: le dichiarazioni del tecnico bianconero alla vigilia del match di Serie A

Termina la Serie A e domani torna la Juventus è attesa dall’ultima sfida del campionato! Alle 20:45 dalla sfida contro il Torino all’ Olimpico.

Nel giorno di vigilia, sabato 23 maggio, Luciano Spalletti parla in conferenza stampa alle 17:00 per presentare il match davanti ai media. Calcionews24 segue LIVE le sue parole.

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COSA SI ASPETTA E COSA CHIEDE AI GIOCATORI PER DOMANI  «Mi aspetto una prestazione degna di quello che è successo questa settimana, degna dell’importanza del derby e mi aspetto questa reazione corretta per una partita così importante».

SI E’ SPIEGATO PERCHE’ UNA JUVE NON DOMINANTE ULTIMAMENTE? – «Il rammarico in questo caso qui è quello di non essere riusciti ad essere noi stessi per quello che è stato il nostro percorso. Non far vedere la nostra mole di gioco che ha contraddistinto la stagione. Io devo guardare a quello che la squadra propone e come si è presentata e prendermi la mia responsabilità. Io sono sempre stato convinto di parlare con gli uomini e non solo esecutori. Penso che andare a toccare la testa degli uomini può farti arrivare a un livello superiore e ti fanno andare a toccare situazioni che non ti aspetti. Non contato trovare alibi e andare a dare responsabilità ad altri poi faccio le analisi e traggo conclusioni. Devo anche fare un’analisi su me stesso e farmi dei pensieri su quello che è successo e le difficoltà a volte caratteriali. Si gioca tutto dentro questa parola qua: quello fa la differenza. Per me tutto quello fatto insieme non diventa tutto sbagliato per un episodio o una partita, ci sono analisi più profonde che mi permettono di programmare il futuro in maniera meno emotiva. Io ai miei calciatori parlo come uomini e sono convinto che lo sono».

RIFLESSIONI FUTURE – «Non dipenderà da niente. Programmare significa guardare oltre il risultato perchè poi c’è sempre un progetto dietro. Mettere le basi per costruire un futuro come quello che si auspichiamo e che vogliamo mettere in pratica. Si entra nel ragionamento e si va a dare uno sviluppo tentando di costruire quello che abbiamo detto prima. Un punto in più o meno non cambia niente, vogliamo creare la possibilità di tornare a competere sia con la Champions che senza. Siamo dispiaciuti per il risultato non fatto ma poi il traguardo è altro, dentro il campo di domani. Il traguardo lo raggiungi poi vincendo domani, servirà una partita migliore rispetto a quella con la Fiorentina».

COME HA PASSATO LA SETTIMANA LEI? – «Nervosismo? Non siamo stati nervosi ma abbiamo analizzato la cosa e siamo dispiaciuti. Poi si decide di fare un percorso e una strategia per fatica fisica e mentale e abbiamo deciso di farli recuperare ieri. Il dispiacere te lo porti anche a casa, ci dormi e oi rifletti sulle cose che hanno determinato la partita. Ti faccio una confidenza: ho passato delle notti senza vita quando la squadra non gioca come abbiamo lavorato, sono dispiaciuto. Questo mi condiziona un po’ la vita in generale».

HA PENSATO ALLE DIMISSIONI? – «Non mi è passato mai in mente questo. Prima firma firma firma, poi dai le dimissioni, le dimissioni e le dimissioni… Io non ho chiesto di parlare con nessuno, è tutto programmato con Elkann e la società. Sarà di più in questa fase per programmare per il futuro. Il percorso che dobbiamo fare rimarrà invariato a prescindere da tutto. E’ un fatto che può succedere passare un momento così dopo una partita o un episodio, dobbiamo creare la ripartenza».

IL GRUPPO LO HA DELUSO A LIVELLO MOTIVAZIONALE, CARATTERE ECC? – «Io non scarico le mie delusioni sui calciatori e quelle che sono le mie responsabilità. Me le prendo e mel tengo per me. Poi posso dire che è il carattere che fa la differenza, ti serve per dominare te stesso dentro la confusioni e le pressioni o situazioni difficili per il contesto riuscire a controllarla. E’ il carattere che fa vedere se sei protagonista di te stesso o no. Si vede nella gestione dei momenti. Sotto questi aspetti qua dobbiamo fare un passo avanti. Io qualsiasi cosa succeda non vengo a criticare i miei giocatori e non lo faccio nemmeno adesso, voglio bene a loro e li rispetto e hanno fatto anche un buon lavoro in questo pezzo di campionato con me. Glielo riconosco. Poi ci sono questi momenti che pesano nei risultati, poi l’analisi va fatta in generale e penso che abbiamo fatto buone cosi.».

COS’E’ IL DERBY? – «D’Aversa lo conosco bene, sono di Empoli. Lo rispetto, lo stimo come allenatore e persona visto che ho conosciuto anche la sua famiglia e gli faccio i complimenti per il lavoro al Torino, la squadra ha una sua identità ed energia e da quando è arrivato lui è ancora più marcato. Il derby per me sembra diverso da quelli di Milano e Roma, ci sono due squadre agli antipodi, come radici o obbiettivi. Poi però arriva la partita e le due squadre arrivano in campo e c’è un premio importante. Juventus e Torino sono due squadre top. Devi provare a vincerlo e non sarà una partita facile però poi il sapore del derby si andrà per forza a doverlo vivere e sentire addosso per l’importanza della città».

FIDUCIA – «Non ci saranno cambiamenti, non aspettateveli. Quando la squadra non mette quello che vorrei ci rimango male. Ma c’è tutta l’intenzioni di andare avanti insieme a meno che non ci sia qualcosa che poi verrà detto. A me la società fa vedere di avere assoluta fiducia. Abbiamo di fronte questo dispiacere di questa partita ma allo steso tempo siamo stimolati per andare avanti insieme e fare di fretta. Ci sarà da creare una squadra di livello che possa dare la possibilità ai tifosi di avere a che fare con un grande squadra».

RAPPORTO COMOLLI-SPALLETTI – «Il rapporto tra noi è semplice. Stiamo insieme e parliamo come oggi che parliamo a pranzo o come ieri quando è arrivato in ufficio. E’ fondamentale chiaramente che voglio partecipare alla futura squadra della Juventus, tutto nel bene e nel tentativo di fare sempre una squadra più forte. Il rapporto prosegue, di avere un punto di vista obiettivo e coerente, unito per le visioni future della Juventus perchè dobbiamo condividere. Magari ci si scontra anche ma per creare una squadra forte».

COSA TI ASPETTI DALLA JUVE – «Ho trovato una società che anche questa settimana ha parlato di come migliorare le strutte e già proiettate nel futuro. Questo è bello e stimolante, per migliorare il luogo dove viviamo e operiamo. Mi aspetto delle risposte dalla squadra che ho ricevuto. C’è stato un momento in cui pensavo di mantenere un livello alto, a volte rimango sorpreso per chè non sono riuscito a trovare quello che avevamo preparato. E pensavo di farcela a determinare qualcosa di importante ed è ancora sul campo, poi domani sera si faranno altre valutazioni. Ma saranno grosso modo valutazioni della stessa idea, valutazioni che saranno profonde certo. Aver scelto la Juventus è stata la scelta giusta».

SINGOLI «Yildiz non è a disposizione, Thuram sì. La formazione la scelgo domani».

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