Connect with us

Hanno Detto

Capello duro: «Juve e Milan, doppio suicidio, una serata umiliante! Sul Como non mi sono sbagliato»

Published

on

Fabio capello (1)

Capello duro: «Juve e Milan, doppio suicidio, una serata umiliante! Sul Como non mi sono sbagliato». L’analisi dell’ex allenatore

Intervenuto sulle colonne della Gazzetta dello Sport, Fabio Capello ha analizzato così i verdetti dell’ultima giornata di Serie A 2025/26.

Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

MILAN E JUVE FUORI DALLA CHAMPIONS – «La notizia dell’ultima giornata è sicuramente l’esclusione dalla prossima Champions League di Milan e Juventus, entrambe vittime di un doppio suicidio. I bianconeri avevano fatto il patatrac contro la Fiorentina in casa una settimana fa, i rossoneri li hanno «copiati» ieri sera a San Siro contro il Cagliari. Ho visto una squadra, quella di Allegri, senza forza, senza volontà, senza idee. Come, del resto, è stato per gran parte del girone di ritorno. E va aggiunto che, contro il Cagliari, sono pure stati fortunati che sia finita soltanto 1-2. I milanisti guardavano gli avversari giocare: è mai possibile una cosa simile a certi livelli e, per giunta, in una partita che è una finale? Fisicamente la squadra è spenta, ma almeno ci potevano mettere l’anima, potevano combattere: invece nessuna azione di pressing, nessuna aggressione, niente di niente».

SERATA TRISTE E UMILIANTE PER IL MILAN – «Alla fine, mi viene da usare un solo aggettivo per descrivere la serata rossonera: triste. Ne aggiungo un altro: umiliante. Sì, perché deve essere stato umiliante per i tifosi, che hanno seguito la squadra con passione per una stagione intera, assistere a uno spettacolo del genere. Non è possibile vedere un Milan in queste condizioni: tutta la squadra mi è sembrata passiva. Ripeto: il risultato e la prestazione sono stati scioccanti».

CHE FARE ADESSO? – «Una bella riunione per capire che cosa si vuole fare e dove si vuole andare. Tutto il girone di ritorno dei rossoneri non è stato bello e questo è un aspetto che va analizzato. Rivoluzione? Sì, ma a patto che alla base ci siano delle idee, perché altrimenti è inutile fare le rivoluzioni. Si deve innanzitutto capire dove mettere le mani, e non sarà un lavoro semplice. Aggiungo una sola cosa: da quando sono andati via dalla società Maldini e Massara si è visto poco Milan. E credo di essermi spiegato»

JUVE – «La mancata qualificazione della Juve è figlia dell’imperdonabile sconfitta contro la Fiorentina, su questo non c’è alcun dubbio. Ma anche in questo caso si dovrà riflettere e fare chiarezza per costruire il futuro. Direi che pure a Torino serve una bella riunione, perché i soldi sono stati spesi e i risultati non si sono visti».

ROMA – «Applaudo Gasperini, perché so quanto è complicato avere successo in un ambiente come quello della Roma: meraviglioso sotto certi aspetti, ma sicuramente snervante. Si è guadagnato la Champions League e lo ha fatto anche (se non soprattutto) grazie a un centravanti come Malen, che mi piace tantissimo. Lui ha segnato gol fondamentali, è un attaccante rapido che non sta mai fermo e si muove molto bene senza palla. Con lui là davanti tutta la squadra ha cominciato a giocare in un certo modo e i risultati si sono visti»

COMO – «E poi c’è il Como, che non definirei una sorpresa. Per me è la conferma di quello che ha fatto vedere nell’arco del campionato. Quando ha battuto la Juventus io avevo detto che, secondo me, chiunque avesse ambizioni di entrare in zona Champions, avrebbe dovuto fare i conti con la squadra di Fabregas. Non mi sono sbagliato. Il Como gioca un calcio internazionale: fanno possesso-palla, ma lo fanno in verticale, i movimenti sono sempre corretti, corrono tutti e tutti si aiutano. C’è qualità e c’è ritmo nelle partite del Como, e di questo bisogna dare merito a Fabregas. E poi, giocando in questo modo, subiscono pochissimi gol: hanno la migliore difesa del campionato. Anche questo non è un dettaglio da poco».

RETROCESSIONE – «L’ultimo verdetto riguarda la retrocessione. Il Lecce si è salvato, la Cremonese va in Serie B. I pugliesi hanno saputo fare tesoro del punto di vantaggio che avevano, e lo hanno difeso sapendo che una vittoria li avrebbe condotti in porto sani e salvi».

LA PLAYLIST DELLE NOSTRE TOP NEWS

Change privacy settings
×