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Collina risponde a Trump: «La FIFA riconosce Claus come uno dei migliori arbitri al mondo»
Collina risponde a Trump e difende il direttore di gara Claus: «La FIFA lo riconosce come uno dei migliori arbitri al mondo»
La tensione attorno all’arbitraggio dei Mondiali 2026 continua a crescere, e stavolta a intervenire è una delle voci più autorevoli del panorama internazionale: Pierluigi Collina, presidente della Commissione Arbitri FIFA. L’ex arbitro italiano ha difeso pubblicamente la reputazione del corpo arbitrale e, in particolare, quella del brasiliano Raphael Claus, finito nel mirino del presidente Donald Trump dopo l’espulsione di Folarin Balogun nella gara contro la Bosnia-Erzegovina.
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Collina difende Claus: “Figura di grande valore”
L’arbitraggio del torneo è entrato direttamente nel dibattito politico, con Trump che ha criticato apertamente Claus per il cartellino rosso mostrato a Balogun dopo lo scontro con Tarik Muharemovic. Una decisione confermata dal VAR come “grave scorrettezza di gioco”, ma che ha scatenato un caso mediatico culminato nella sospensione della squalifica dell’attaccante USA.
In una nota ufficiale, Collina ha ribadito la posizione della FIFA: “La FIFA riconosce Raphael Claus come uno dei migliori arbitri al mondo e un membro di grande valore del Team One ai Mondiali FIFA. Nel corso della sua carriera, ha costantemente dimostrato i più alti standard di professionalità e integrità. È al suo secondo Mondiale, dopo Qatar 2022, ed è un arbitro esperto e molto rispettato, di cui abbiamo piena fiducia”.
Le accuse di Trump
La polemica è esplosa dopo le telefonate di Trump al presidente FIFA Gianni Infantino, con cui il presidente USA ha contestato la decisione arbitrale e messo in discussione il passato di Claus: “Non era fallo: due atleti che andavano a tutta velocità e si sono urtati. Non puoi piantare il piede sull’altro. Erano solo due grandi atleti che si sono urtati. Questo arbitro è sospetto: se guardate il suo passato, capirete perché. Non voglio creare polemiche, ma se me lo chiederete vi dirò di più su di lui”
Le pressioni politiche hanno portato l’organo disciplinare indipendente a sospendere la squalifica di Balogun, permettendogli di scendere in campo negli ottavi contro il Belgio.