Calcio italiano
Vent’anni da Berlino: Fabio Grosso riparte dalla Fiorentina e guida la “Generazione 2006”
Cosa fanno oggi gli eroi di Berlino? I nuovi mestieri degli azzurri campioni del mondo
Per quanta strada possa fare in panchina, il nome di Fabio Grosso rimarrà per sempre legato a un’immagine eterna: gli occhi chiusi, la corsa a perdifiato e quel dito indice teso a scuotere l’incredulità del mondo dopo aver trafitto la Germania a Dortmund. Poi, il rigore decisivo sotto l’incrocio contro la Francia, a compimento di una missione affidatagli da Marcello Lippi, che volle espressamente che l’ultimo a tirare fosse lui e non Del Piero che si era proposto. Oggi, a vent’anni esatti da quel trionfo mondiale, Grosso raccoglie la sfida della Fiorentina, con una piazza intera che spera di vederlo replicare quel destino vincente anche in maglia viola.
La mappa degli eroi: dove sono oggi i campioni del mondo
Grosso è solo uno dei tanti membri di quel gruppo straordinario che ha scelto la via della panchina. La legge del pallone ha trasformato quasi tutti i 23 di Berlino in allenatori, portandoli a vivere alterne fortune in Italia e all’estero.
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I “Professori” della Panchina
- Fabio Grosso: nuovo allenatore della Fiorentina.
- Fabio Cannavaro: reduce dall’esperienza sulla panchina dell’Uzbekistan nel Mondiale americano.
- Daniele De Rossi: autore di una brillante salvezza alla guida del Genoa.
- Rino Gattuso: chiamato alla Lazio per riscattare le ultime delusioni.
- Filippo Inzaghi: sfiorata la promozione in A con il Palermo, è pronto a riprovarci.
- Alessandro Nesta & Alberto Gilardino: Nesta ha appena firmato con l’Avellino, mentre Gilardino è reduce dall’esonero di Pisa.
All’estero troviamo Andrea Pirlo negli Emirati Arabi Uniti (United FC) e Mauro Camoranesi all’Aek Larnaca, a Cipro. Nelle serie minori o nei quadri federali si muovono Massimo Oddo (fino a giugno al Milan Futuro), Andrea Barzagli (vice dell’Under 21), Simone Barone (vice alla Cremonese) e Marco Amelia (Sondrio, in Serie D).
Scrivanie, TV e business: chi ha rifiutato il fischietto
Non tutti hanno ceduto al fascino della panchina. Gigi Buffon, da capo-delegazione dell’Italia, ha vissuto la delusione della mancata qualificazione mondiale. Angelo Peruzzi è andato vicino al ritorno come club manager della Lazio, sfumato dopo il colloquio con Lotito.
Cristian Zaccardo ha intrapreso la carriera di procuratore, mentre Luca Toni e Marco Materazzi sono ormai volti e voci stimatissimi degli studi televisivi. Destino simile per Alessandro Del Piero, punto di riferimento per i commenti di Sky, mentre Francesco Totti gestisce se stesso come brand e imprenditore. Defilati Zambrotta e Perrotta, divisi tra ruoli tecnici e dirigenziali, mentre Iaquinta ha scelto di rimanere definitivamente lontano dal mondo del calcio.