Calcio italiano
Ricorso contro Malagò, l’elezione come presidente FIGC finisce davanti al Collegio di Garanzia
Malagò rischia la decadenza da presidente FIGC? Il ricorso dell’avvocato Miele approda al CONI: cosa sta succedendo
Nuovo fronte aperto attorno alla presidenza FIGC di Giovanni Malagò. Come riportato da Il Fatto Quotidiano, mercoledì il Collegio di Garanzia del CONI discuterà il ricorso presentato dall’avvocato ed ex calciatore della Lazio Renato Miele, che chiede la decadenza di Malagò dalla carica di presidente della Federcalcio.
Il ricorso, già respinto dai tribunali federali, si concentra su un punto specifico: il presunto mancato tesseramento di Malagò alla FIGC al momento della presentazione della candidatura. Secondo la tesi sostenuta da Miele, questo elemento renderebbe non valida l’elezione dell’attuale numero uno federale.
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Malagò FIGC, il nodo dell’articolo 29 dello statuto
Alla base della contestazione c’è l’articolo 29 dello statuto FIGC, nel quale viene indicato che si può «essere eletti o nominati se in regola con il tesseramento alla data di presentazione della candidatura».
La documentazione presentata da Miele, che aveva tentato a sua volta di candidarsi senza però ottenere il sostegno necessario da almeno una componente federale, sostiene che Malagò non fosse tesserato per la Federcalcio.
Di contro, la candidatura ufficiale dell’attuale presidente era stata accompagnata da un documento di ammissione che attestava come Malagò «è in possesso di tutti i requisiti». Il documento era firmato dal segretario generale della FIGC, Marco Brunelli.
Malagò FIGC, la posizione della Federazione
Secondo quanto ricostruito, l’eventuale tesseramento di Malagò non sarebbe stato verificato dalla Commissione per la verifica poteri, organo che si occupa dei votanti e non dei candidati. Sulla questione, la FIGC ha fatto sapere che Malagò «è stato ritenuto candidabile dagli uffici», senza però entrare nel merito del tesseramento.
Ora la parola passerà al Collegio di Garanzia del CONI. Miele ha già annunciato l’intenzione di proseguire eventualmente anche davanti al TAR e di impugnare direttamente l’assemblea elettiva.
Malagò FIGC, possibile impatto sul nuovo corso azzurro
Nel caso in cui il ricorso venisse accolto, scenario che al momento viene considerato comunque remoto, scatterebbe la decadenza di Malagò dalla carica di presidente federale, con possibili conseguenze anche sugli atti firmati.
Intanto, sul piano sportivo, il nuovo direttore tecnico Paolo Maldini, affiancato dall’advisor Leonardo, continua a lavorare alla scelta del prossimo commissario tecnico della Nazionale. Tra i nomi valutati resta in crescita quello di Andrea Pirlo, ma la decisione dovrebbe arrivare soltanto nei prossimi giorni.