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Maldini e Leonardo lasciano la Nazionale dopo soli 16 giorni: rottura totale con Malagò. Il retroscena
Divergenze strategiche e mancanza di fiducia tra Malagò, Maldini e Leonardo: il progetto si interrompe prima di iniziare. Il retroscena
Si chiude dopo appena 16 giorni l’esperienza di Paolo Maldini e Leonardo all’interno della Nazionale italiana. Un epilogo rapidissimo, maturato al termine di un confronto sempre più complicato con il presidente federale Giovanni Malagò. Secondo quanto riportato dalla Gazzetta dello Sport, le tensioni che avevano caratterizzato la lunga trattativa iniziale non sono mai state realmente superate.
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Alla base della frattura c’erano visioni profondamente diverse sul futuro della Nazionale. Da un lato, Malagò riteneva prioritario affidarsi a un commissario tecnico di grande esperienza, capace di garantire risultati nell’immediato. Dall’altro, Maldini e Leonardo puntavano su un progetto di lungo periodo, individuando in Andrea Pirlo il profilo ideale per costruire il futuro.
La candidatura dell’ex centrocampista, però, è stata giudicata troppo rischiosa sia sotto il profilo tecnico sia sotto quello mediatico e politico, con il timore di ulteriori ripercussioni anche nei rapporti con gli sponsor.
Sono stati valutati anche altri nomi, tra cui Thiago Motta, Daniele De Rossi, Roberto Mancini e Antonio Conte, senza mai trovare una convergenza. A quel punto è venuto meno il presupposto fondamentale del progetto: fiducia reciproca e autonomia decisionale.
Per questo motivo Maldini e Leonardo hanno deciso di fare un passo indietro, ritenendo impossibile proseguire senza una piena condivisione degli obiettivi. Ora la Federazione dovrà ripartire da zero, individuando sia il nuovo direttore tecnico sia il prossimo CT, mentre resta da formalizzare la rescissione consensuale tra le parti.