Calcio Estero
Infantino verso la ricandidatura nel 2027: tensioni con UEFA e FIGC, scenario ancora senza sfidanti
Ricandidatura Gianni Infantino: tensioni con UEFA e FIGC mentre il quadro elettorale resta senza alternative
Gianni Infantino, presidente della FIFA dal 2016, ha confermato la volontà di proseguire il proprio percorso alla guida del calcio mondiale. L’attuale numero uno dell’organizzazione intende infatti ricandidarsi alle elezioni previste per marzo 2027, in programma in Marocco. La notizia è stata ribadita da un portavoce della FIFA, che ha sottolineato come la posizione di Infantino sia rimasta invariata rispetto a quanto annunciato nei mesi scorsi: «Il presidente della FIFA ha annunciato ad aprile che si ricandiderà alle elezioni del 2027. Naturalmente, nulla è cambiato. Il signor Infantino si ricandiderà».
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Ricandidatura e tensioni con la UEFA
La scelta di Infantino arriva in un contesto politico complesso. La UEFA ha espresso una forte opposizione alla sua ricandidatura, arrivando a ipotizzare conseguenze significative nei rapporti istituzionali con la FIFA e nelle dinamiche delle competizioni internazionali. Negli ultimi giorni, la FIFA ha accusato la federazione europea di portare avanti una campagna diffamatoria contro l’organizzazione e la sua dirigenza, alimentando ulteriormente la tensione tra i due organismi.
La posizione della FIGC
Anche la FIGC ha scelto di non sostenere Infantino, allineandosi alla posizione già espressa da diversi Paesi europei. La federazione italiana ha preso le distanze dal presidente FIFA, segnalando un malcontento crescente nei confronti della gestione degli ultimi anni e delle iniziative più controverse portate avanti dall’organo mondiale.
Un quadro ancora senza alternative
Al momento non sono emerse candidature ufficiali alternative per le elezioni del 2027. Il termine per la presentazione è fissato al 18 novembre, e i prossimi mesi potrebbero portare nuovi protagonisti nella corsa alla presidenza. Tuttavia, l’assenza di sfidanti confermati rende la situazione fluida e ancora difficile da interpretare, soprattutto alla luce delle tensioni tra FIFA e UEFA.
Uno scenario politico in evoluzione
La ricandidatura di Infantino apre una fase delicata per il governo del calcio mondiale. Le frizioni con le federazioni europee, la posizione della FIGC e l’assenza di candidati alternativi delineano un quadro complesso, che potrebbe evolversi rapidamente con l’avvicinarsi della scadenza elettorale.