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Finale shock dopo Roma Atalanta, Percassi insulta Tony D’Amico! La ricostruzione e le possibili conseguenze della vicenda
La ricostruzione di quanto successo al termine di Roma Atalanta, con gli insulti di Percassi rivolti a Tony D’Amico. Le possibili conseguenze
Lo Stadio Olimpico è stato teatro di un epilogo al cardiopalma nel match tra la Roma e l’Atalanta. La formazione bergamasca di Maurizio Sarri ha assaporato il successo fino all’89’ grazie alla rete siglata ad inizio ripresa da Éderson. Nei minuti finali, tuttavia, la compagine capitolina del grande ex Gian Piero Gasperini ha ribaltato le sorti dell’incontro: prima il pareggio firmato da Mario Hermoso, poi la stoccata decisiva in pieno recupero ad opera di Matias Soulé che ha regalato la vittoria ai padroni di casa.
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Tensione nel post gara: la ricostruzione della lite nel parcheggio
Al triplice fischio del direttore di gara, la profonda delusione per il K.O. ha lasciato spazio a forti tensioni dirigenziali. Secondo il Corriere dello Sport, l’amministratore delegato nerazzurro Luca Percassi, che ricopre anche la carica di vicepresidente della Lega Serie A, si è scagliato verbalmente contro il direttore sportivo dei capitolini Tony D’Amico, suo ex collaboratore a Bergamo. Secondo quanto ricostruito da diversi testimoni, il dirigente della Dea ha rivolto pesanti epiteti al ds giallorosso, il quale ha scelto di non rispondere alle provocazioni. La situazione è poi proseguita nei pressi del parcheggio della Tribuna Monte Mario, dove si è reso necessario il tempestivo intervento del servizio di sicurezza per riportare la calma.
I retroscena del mercato e le ruggini tra i due club
All’origine del teso incrocio vi sono recenti attriti legati al trasferimento del dirigente a Trigoria. Dopo il passaggio di Gasperini sulla panchina romana, D’Amico ha deciso di seguire il tecnico nella Capitale durante la sessione estiva. La trattativa per la sua separazione dal club orobico era stata tuttavia bloccata per diversi giorni dalla dirigenza bergamasca, nonostante l’Atalanta avesse già individuato in Giuntoli il nuovo responsabile dell’area tecnica.
La posizione della Roma e le possibili conseguenze
Di fronte a quanto accaduto al termine della gara, la società capitolina ha giudicato del tutto inaccettabile la condotta del dirigente avversario, confermando l’intenzione di tutelare il proprio tesserato in tutte le sedi opportune. Dal canto suo, la società bergamasca non ha al momento rilasciato dichiarazioni o note ufficiali per commentare l’episodio.