Conferenza stampa Amorim pre Milan Lecce: le dichiarazioni alla vigilia del match della 5ª giornata di Serie A 2026/27
Alla vigilia del match contro il Lecce, il tecnico del Milan Ruben Amorim ha presentato la sfida in conferenza stampa. Un’occasione per fare il punto sulla squadra rossonera, esprimere il proprio cordoglio per la scomparsa di Sandro Mazzola e celebrare il secolo di storia dello stadio San Siro.
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Il tributo a Mazzola e il fascino di San Siro
L’allenatore portoghese ha aperto l’incontro rivolgendo un pensiero alla leggenda azzurra: “Da parte nostra e di tutto il club condoglianze per la famiglia, per l’Inter e per tutta la nazione. Abbiamo perso una leggenda del calcio mondiale: è la vita, così come è successo per Franco Baresi. Dobbiamo onorare queste figure andando avanti con il nostro calcio e migliorarlo”. Poi, sulle celebrazioni dell’impianto milanese: “È un onore far parte della storia di San Siro. Vogliamo vincere e giocare bene per onorare lo stadio e i nostri tifosi. Vogliamo solo giocare bene e vincere le partite”.
L’analisi dopo il ko, la spinta dei primi tempi e il turnover
Sul clima dopo la recente sconfitta, il mister ha sottolineato la reazione del gruppo: “Quando perdi non sei la stessa persona. Se è così allora c’è qualcosa che non va. La squadra è pronta per la partita, non possiamo cambiare il passato ma la prossima partita sì. Parlo con la squadra sempre, non solo quando si perde: ci sono tante cose da migliorare. Vogliamo essere pronti per domani sera”. Riguardo alla mancanza di reti nelle prime frazioni, Amorim ha ridimensionato il caso: “Credo che sia solo un caso. Se guardate contro il Torino stavamo bene. Contro il Venezia abbiamo avuto due occasioni chiare con Ramos. È un caso. Nei primi 45 minuti le squadre sono molto organizzate e attente. Poi possiamo cambiare l’inerzia della partita con i cambi. Ma comunque non possiamo concedere, soprattutto nel primo tempo. Dobbiamo controllare la partita un po’ meglio”. Difeso anche il turnover attuato contro il Benfica: “Il Benfica ha cambiato 9 giocatori rispetto alla partita precedente e noi avevamo bisogno di fare rotazioni. Non è che abbiamo perso per i giocatori che erano in campo nel primo tempo. Abbiamo avuto molte più occasioni, più possesso, più tocchi nell’area avversaria. A volte non si riesce a segnare. Il Benfica ha fatto gol con le occasioni che si è creato: è una questione di prestazione collettiva e non di singoli”.
L’identità rossonera e i colloqui con Ibrahimovic e Cardinale
In vista del match, il tecnico punta al massimo risultato: “La promessa di fare più gol ed essere dominanti? Nella maggior parte delle partite siamo stati i più dominanti. Non abbiamo dominato per tutti i 90 minuti… Domani la priorità è battere il Lecce. Siamo ancora in fase di costruzione, soprattutto in fase di possesso. Domani è una bella opportunità per migliorare il nostro rendimento in campo”. Infine, sulle visite di Zlatan Ibrahimović e del patron Gerry Cardinale: “È stata una visita di una persona che lavora col club. Il nostro focus è sul Lecce. Quella è stata solo una visita. Contatto con Cardinale? Cosa normali, parliamo di cose del Club, niente di speciale”.