L’ex Roma, Juve, Inter e Fiorentina resta ricoverato in terapia intensiva a Llavallol dopo un versamento pleurico: la famiglia torna a parlare della battaglia contro le dipendenze
“Dani sta bene, è lucido e non è sedato”: sono le ultime notizie che filtrano dall’ospedale municipale di Llavallol, in Argentina, dove è ricoverato Pablo Daniel Osvaldo, ex attaccante di Roma, Inter e Fiorentina tra le altre squadre, sotto osservazione nel reparto di terapia intensiva dopo un versamento pleurico causato da un’infezione polmonare. Come riporta La Gazzetta dello Sport, la famiglia, dopo il grande spavento iniziale, ha ammesso che “l’hanno preso in tempo”, riferendosi ai tempestivi soccorsi che hanno permesso l’intervento chirurgico d’urgenza.
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Il passato con dipendenze e depressione
Diversi media avevano già segnalato nei giorni scorsi che l’ex attaccante, 40 anni, non stava bene da tempo, e non è escluso che il grave malore possa essere in qualche modo collegato a un uso di sostanze. Nel marzo 2024, un video pubblicato sui propri profili social aveva permesso allo stesso Osvaldo di raccontare uno dei periodi più difficili della propria vita, ammettendo un uso prolungato di droghe dal momento in cui il calcio è uscito dalla sua quotidianità.
Una dipendenza accompagnata anche da un abuso di alcol che lo aveva fatto sprofondare in un periodo buio, dal quale sembrava essere riuscito a risollevarsi grazie a un percorso di cura psichiatrica. Parlando di sé in quel video, l’ex calciatore aveva detto: “Quello che sono oggi è un uomo che non riconosco. Chiedo aiuto perché non posso uscirne da solo”.
Una carriera vissuta anche in Italia
Nato in Argentina e naturalizzato italiano, Osvaldo ha militato in Serie A anche con le maglie di Bologna, Juventus e Atalanta, oltre a vestire la maglia della Nazionale italiana. Ora la sua famiglia e i tifosi che lo hanno seguito nel corso della carriera restano in attesa di ulteriori aggiornamenti sulle sue condizioni di salute, sperando in un pieno recupero.