Davanti a 85.000 tifosi, Leo Messi ha giocato la sua ultima partita con l’Albiceleste: contro il Benin due assist, un gol su rigore e un addio carico di emozione
Enrique Santos Discépolo, celebre compositore argentino, diceva che «il tango è un pensiero triste che si balla». L’Argentina e Leo Messi lo hanno ballato insieme per l’ultima volta al Monumental, davanti a 85.000 tifosi vestiti di biancoazzurro e arrivati per salutare il loro idolo più grande.
Contro il Benin, numero 93 del ranking, l’Albiceleste ha vinto 3-0, ma il risultato è stato quasi un dettaglio. La serata di Buenos Aires ha segnato la fine di un’era iniziata 21 anni fa e chiusa con numeri irripetibili: 126 gol, 67 assist e 208 presenze con la maglia della Nazionale. Recordman di tutto, simbolo assoluto di una generazione e volto più vincente della storia argentina.
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Messi, ultimo tango con l’Argentina: emozione e record
Per Messi è stata una notte intensa fin dall’ingresso in campo con i tre figli. L’inno nazionale, l’atmosfera del Monumental e il ricordo del padre Jorge, scomparso lo scorso agosto, hanno reso il momento ancora più pesante. Nel primo tempo la Pulce ha faticato a sciogliersi, sbagliando qualche giocata non abituale e divorandosi anche un’occasione.
Nella ripresa, però, il numero 10 si è acceso. Al 48’ ha servito da calcio d’angolo l’assist per il gol di Otamendi, anche lui all’ultima con l’Albiceleste. Al 61’ ha appoggiato il pallone per la splendida rete da fuori area di Nico Paz, poi al 71’ ha trasformato il rigore del definitivo 3-0.
Argentina-Benin, festa al Monumental per l’addio di Messi
Più che una partita, è stata una celebrazione continua. Cori, luci, fuochi d’artificio e una maglia lunga 30 metri con il numero 10 e la scritta «Gracias» hanno accompagnato il saluto del Monumental.
Il Benin ha onorato l’impegno, restando in partita nel primo tempo e sfiorando anche il vantaggio con Junior Olaitan. Prima del match, il capitano Sessi D’Almeida ha consegnato a Messi una statuina dorata ispirata alle Amazzoni del Dahomey, simbolo di forza e coraggio.
Alla fine sono arrivati festa, lacrime e discorsi. L’ultimo tango di Leo Messi con l’Argentina ha lasciato malinconia, ma anche la certezza di aver assistito a qualcosa di irripetibile.