Zaniolo si racconta: «Ho sempre voluto rimanere qui, l'Udinese è una famiglia. Una volta Mourinho mi disse questa cosa...Sogno il Mondiale con l'Italia»
Hanno Detto

Zaniolo si racconta: «Ho sempre voluto rimanere qui, l’Udinese è una famiglia. Una volta Mourinho mi disse questa cosa…Sogno il Mondiale con l’Italia»

Nicolò Zaniolo, fantasista dell’Udinese, ha riavvolto il nastro riguardante la sua carriera

In un’ampia intervista rilasciata in esclusiva a Calciomercato e Goal, Nicolò Zaniolo si è raccontato a trecentosessanta gradi tra presente, ricordi e prospettive future. L’attaccante dell’Udinese ha affrontato fin da subito il tema legato al rinnovo e al suo attaccamento alla piazza friulana:

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“È stata un’estate un po’ turbolenta, che mi ha fatto riflettere e capire realmente cosa volevo. La mia intenzione è sempre stata quella di rimanere qua, perché mi sono trovato veramente bene. L’Udinese per me è una famiglia: mi ha accolto, sostenuto e aiutato in tutto e per tutto. Nutro un grande senso di appartenenza e riconoscenza verso questa società. Nel calcio ci sono tante dinamiche contrattuali… c’è stata una piccola trattativa, ma per fortuna tutto si è chiuso nel verso giusto.”

L’innesto di Alaba e il feeling con Runjaic

Sull’incredibile colpo di mercato rappresentato da David Alaba, il classe ’99 non ha nascosto l’entusiasmo per la crescita del progetto societario:

“Sicuramente l’Udinese è un club storico italiano, che per sua natura ha sempre avuto grandi giocatori e tanti talenti. L’arrivo di David è una dimostrazione della forza della società, che non vuole fermarsi alla stagione positiva dell’anno scorso, ma punta a cose ancora più grandi. Non devo essere io a descrivere David: è un grande campione, ha giocato in squadre come Real Madrid e Bayern Monaco, e ci porterà sicuramente grande esperienza e mentalità vincente. Siamo felicissimi di averlo con noi.”

Lo “Special” Mourinho, l’insegnamento della Roma e la Premier League

Tra i passaggi più intensi della lunga chiacchierata spiccano i ricordi del periodo vissuto alla Roma e la profonda stima per José Mourinho:

“Mourinho è “Special” in tutto: nella gestione, in campo, nella visione della partita. Ci sono tanti aneddoti che potrei raccontare… Dirne uno? È legato alla finale di Conference: io ero in ballottaggio con un altro giocatore tutto il suo staff consigliava di non far giocare me ma lui. E Mourinho allora rispose: “No, domani Nicolò deve giocare perché fa gol”. Altre volte veniva in spogliatoio e diceva: “domani partiamo forte li mettiamo in difficoltà e iniziamo 1-0″ e il giorno dopo si partiva forte e partivamo 1-0. È un maestro. Fuori dal campo mi ha aiutato moltissimo.”

Sull’esperienza capitolina ha poi aggiunto: “La mia parentesi in giallorosso è stata una delle più importanti e di maggior insegnamento della mia vita. Mi porto dentro grandi gioie – la vittoria della Conference League, l’esordio al Bernabéu, il primo gol in Serie A col Sassuolo – ma anche delusioni.”

Riavvolgendo il nastro della parentesi con l’Aston Villa, Zaniolo ha sottolineato l’impatto con il calcio inglese: “La Premier League è l’NBA del calcio, e sinceramente era un mio sogno giocarci.” Infine, uno sguardo al futuro e alla maglia azzurra della Nazionale: “Il sogno più grande rimane partecipare a un Mondiale con l’Italia.”

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