Claudio Lotito avanza la sua candidatura per il Consiglio Federale: depositata la nomina per le elezioni del 14 dicembre
Nuovo scossone negli equilibri politici del calcio italiano. Nella giornata di mercoledì 4 novembre, Claudio Lotito ha formalizzato il proprio passo ufficiale per fare ritorno nel Consiglio Federale della FIGC. Secondo quanto riportato dall’agenzia Adnkronos, il presidente della Lazio si è recato di persona presso la sede della Federazione Italiana Giuoco Calcio per presentare la documentazione necessaria e depositare la propria candidatura per l’organo direttivo di via Allegri.
Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano
Il ritorno di Lotito in via Allegri dopo lo stop di febbraio 2025
Per Claudio Lotito si tratta di un passo strategico di grande rilevanza istituzionale. Il patron biancoceleste non ricopre incarichi formali all’interno della Federcalcio da febbraio 2025, ma ha maturato l’intenzione di rientrare nel massimo consesso decisionale federale per far valere il proprio peso politico.
Come evidenziato dalle indiscrezioni rilanciate da Adnkronos, la discesa in campo di Lotito punta a garantire una presenza diretta nei processi decisionali a prescindere da chi sarà il futuro numero uno della Federazione. Figura da sempre tra le più influenti e vocali nelle assemblee di Lega Serie A, il presidente capitolino intende così riprendere un ruolo di primo piano nella definizione delle riforme, dei regolamenti e della gestione economica del movimento calcistico nazionale.
Il quadro elettorale: la mossa di Giovanni Malagò e il voto del 14 dicembre
Il deposito della candidatura di Lotito segue a stretto giro un altro tassello fondamentale per la futura governance del pallone italiano. Appena ventiquattr’ore prima, martedì 3 novembre, il commissario straordinario Giovanni Malagò ha depositato ufficialmente la propria candidatura per la presidenza della FIGC.
La tabella di marcia è ormai tracciata: l’appuntamento cruciale per l’intera assemblea federale è fissato per il prossimo 14 dicembre, giorno in cui si svolgeranno le elezioni generali. In quella sede le diverse componenti — tra società professionistiche, lega dilettanti, calciatori, allenatori e arbitri — saranno chiamate a rinnovare la carica presidenziale e a votare i componenti del nuovo Consiglio Federale. L’intreccio tra la corsa al vertice aperta da Malagò e il ritorno operativo di Lotito preannuncia settimane di intensi confronti e alleanze per ridisegnare la mappa del potere del calcio italiano.