Fabregas lucido dopo il ko di Inter Como: «Loro di livello superiore, ma difendo i miei ragazzi che danno la vita»
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Fabregas lucido dopo il ko di Inter Como: «Loro di livello superiore, ma difendo i miei ragazzi che danno la vita»

Cesc Fabregas, allenatore del Como, ha rilasciato queste dichiarazioni dopo la sconfitta contro l’Inter

La trasferta del Meazza si chiude con una battuta d’arresto per il Como, superato da un’Inter cinica e autoritaria, capace di incanalare la sfida già nel corso della prima frazione grazie alle reti di Francesco Pio Esposito e Marcus Thuram. Una serata ostica per la formazione lariana, punita severamente su due disimpegni errati in fase di costruzione contro un organico di caratura superiore. Nel post-partita, il tecnico biancoblù Cesc Fàbregas è intervenuto ai microfoni di Sky Sport analizzando il match con grande onestà intellettuale, riconoscendo la forza dell’avversario e ribadendo piena fiducia nel percorso intrapreso dal club.

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I dettagli decisivi: errori in disimpegno e contropiede nerazzurro

L’allenatore spagnolo non ha cercato alibi, individuando nei palloni persi a centrocampo la chiave tattica che ha spianato la strada ai nerazzurri: «I due gol sono arrivati perché abbiamo perso due palloni che non perdiamo mai: l’Inter è devastante win contropiede, se perdi palloni così e lasci spazi, c’è Thuram in formissima e Dimarco con qualità, la paghi. Abbiamo sempre il 91-92 di precisione dei passaggi, oggi penso che non sarà questo il dato: ci hanno fatto male così ma abbiamo perso palloni facili da gestire. Non abbiamo iniziato bene e perso un po’ di fiducia per la tensione della partita: dobbiamo analizzarla, ma dobbiamo dare la mano all’Inter e fare i complimenti».

La superiorità dell’Inter e l’evoluzione tattica del calcio moderno

Fàbregas ha sottolineato il divario tecnico emerso nei novanta minuti, invitando l’ambiente a mantenere il giusto equilibrio: «Possiamo parlare di tante cose, oggi l’Inter è stato tanto meglio di noi: hanno dimostrato un’altra volta di essere di un livello superiore. Dobbiamo accettarlo, abbassare la testa e guardare la partita: continuiamo nel nostro processo di crescita. Sono tre punti che non cambiano niente, anche l’anno scorso non siamo mai stati nelle prime quattro prima: ci vuole equilibrio, abbiamo perso con uno squadrone, è la realtà. Speriamo un giorno di arrivare all’opportunità di vincere».

Il tecnico ha poi allargato la disamina ai cambiamenti in atto nel calcio europeo: «Io lo dico sempre: tutti possiamo parlare di come gioca il Como, ma l’80% dei gol si fanno in ripartenza quando l’altra squadra è messa male o su palla inattiva. Fare una giocata nel calcio di oggi è molto più difficile: a Lens abbiamo fatto mille ripartenze, tutti i gol erano così. Il calcio sta cambiando, non c’è talento come prima ma c’è tanta analisi e difensivamente le squadre sono più preparate».

Fiducia incrollabile nel gruppo e prospettive di crescita

In conclusione, Fàbregas ha difeso con orgoglio l’impegno quotidiano della sua rosa: «Il 9-1? Può essere un po’ di stordimento, siamo in un percorso nuovo: se mi avessero detto all’inizio che avremmo fatto questi numeri e queste prestazioni, avrei firmato. E’ quello che mi danno i giocatori ogni giorno, la mia esigenza si alta: oggi non si ammazza nessuno, si dà tanto amore e si ringraziano i giocatori perché mi danno la vita. Ci abbiamo provato e loro sono stati molto più bravi di noi in tutto. Grandi complimenti a loro».

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