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Addio a Igor Protti, l’ex bomber si è spento all’età di 58 anni: lo straziante messaggio d’addio affidato ai familiari

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Protti 19 06

Addio a Igor Protti, si è spento all’età di 58 anni, lo straziante messaggio d’addio affidato ai familiari: «Questo viaggio è arrivato al fischio finale»

Il calcio italiano piange Igor Protti, morto all’età di 58 anni dopo una lunga battaglia contro un tumore al colon, aggravatosi negli ultimi mesi. L’ex attaccante aveva raccontato pubblicamente la propria malattia, affrontandola con la stessa sincerità e il coraggio che lo avevano contraddistinto per tutta la carriera.

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Con la sua scomparsa se ne va uno dei protagonisti più amati del calcio italiano tra anni Novanta e Duemila. Protti è stato molto più di un bomber: è stato il simbolo di due piazze, Bari e Livorno, dove ha lasciato un segno profondo diventando una vera bandiera.

Igor Protti, il comunicato della famiglia

Attraverso il profilo pubblico dell’ex calciatore, la famiglia ha diffuso un messaggio di addio: «Con immenso dolore la famiglia comunica che Igor stanotte ci ha lasciati. Ha voluto lasciarvi questo saluto che come da sue volontà condividiamo: ‘Questo splendido viaggio, come ogni partita, è arrivato al fischio finale. Difficile provare parole che possano spiegarlo, l’unica cosa che posso fare è ringraziare la mia grande e meravigliosa famiglia che ho adorato. Tutte le persone che mi hanno voluto bene e che mi sono state vicino, tutti i tifosi delle squadre nelle quali ho giocato per l’affetto e l’amore sempre dimostratomi e totalmente ricambiato. Sperando che sia un arrivederci e non un addio’. Per chi volesse porgere l’ultimo saluto dalle 15 di oggi si troverà presso la stanza del commiato Frongillo al cimitero di Cecina, Via della Rimembranza».

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Igor Protti, una carriera da bomber e un record unico

Protti Livorno
Igor Protti, una carriera da bomber e un record unico – CalcioNews24.com

Nato a Rimini il 24 settembre 1967, Igor Protti iniziò la propria carriera nelle categorie inferiori prima di affermarsi con il Messina e, soprattutto, con il Bari. In biancorosso visse la stagione più straordinaria della sua carriera, laureandosi capocannoniere della Serie A 1995/96 con 24 reti, a pari merito con Giuseppe Signori.

Un’impresa resa ancora più particolare dalla retrocessione del Bari al termine di quel campionato: Protti resta infatti l’unico capocannoniere della Serie A ad aver vinto il titolo marcatori con una squadra poi scesa di categoria.

Dopo le esperienze con Lazio, Napoli e Reggiana, la seconda grande parte della sua carriera si legò al Livorno. In amaranto diventò un simbolo assoluto, trascinando il club dalla Serie C1 fino alla Serie A e conquistando l’affetto di un’intera città.

Igor Protti, il ricordo di una figura romantica del calcio italiano

Soprannominato «lo Zar», Protti era una punta centrale intelligente, fredda in area e dotata di un senso del gol fuori dal comune. Non era il centravanti da grande club stabile, ma un attaccante capace di segnare ovunque e in ogni categoria.

Insieme a Dario Hübner, è l’unico calciatore ad aver vinto la classifica marcatori in Serie A, Serie B e Serie C1. Un primato che racconta la sua straordinaria continuità realizzativa e il valore di un bomber rimasto nel cuore del calcio italiano.

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