Allegri e Sarri, oltre allo Scudetto, hanno l’esonero in comune

Allegri e Sarri, oltre allo Scudetto, hanno l’esonero in comune
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Allegri e Sarri sono i condottieri di Juventus e Napoli, le due compagini che stanno ancora lottando, spalla a spalla, per il titolo nazionale. In passato, però, i due allenatori furono addirittura esonerati

Juventus-Napoli e pensi ad Allegri e Sarri. Due tecnici tanto diversi, eppure in lotta per lo stesso obiettivo: lo Scudetto. Sia Max che Maurizio sono allenatori che si sono fatti da soli, con anni e anni di gavetta nelle serie minori. Grossetto, ad esempio, è stata una tappa delle carriere di entrambi. Il patron del club toscano, all’epoca, era Piero Camilli, autentico mangia-allenatori.

L’attuale presidente della Viterbese ha rivelato alcuni interessanti retroscena su Allegri e Sarri ai taccuini de La Gazzetta dello Sport, a cominciare dall’esonero dell’attuale tecnico della Juve: «Era ancora giovane, ma si vedeva che sarebbe diventato un grande tecnico. Perchè lo esonerai? La prima volta perchè era acerbo, ma alla fine di quel campionato lo richiamai per fare i playoff e con lui perdemmo la finale col Frosinone. Ma quando esonerai Max piangemmo in due, mi è dispiaciuto». Invece Sarri? «Sarri era uguale a oggi, già allora diceva che “quando si sporca la partita, bisogna pulirla”. Era un tipo sanguigno, ossessivo, soprattutto negli schemi sulle palle inattive. Perchè non lo confermai? Aveva altre prospettive». E pensare che domani si giocheranno una bella fetta di Scudetto