Adesivi di Anna Frank, Tommasi severo: «Che tipo di tifosi vogliamo?»

© foto www.imagephotoagency.it

Gli adesivi di Anna Frank allo Stadio Olimpico tirano in ballo anche i tre candidati per la presidenza della FIGC: il pensiero di Gravina, Tommasi e Sibilia sulla vicenda

Il tema dell’antisemitismo torna protagonista nel calcio italiano a pochi giorni della Giornata della Memoria. Il cosiddetto “caso Anna Frank” fa discutere, perché in molti ritengono bassa la multa di cinquantamila euro comminata alla Lazio. Ne hanno parlato anche i tre candidati per la poltrona di presidente della FIGC, vale a dire Damiano Tommasi, Cosimo Sibilia e Gabriele Gravina. Da parte dei tre c’è una ferma condanna per quanto successo. Il caso risale a qualche mese fa, quando i tifosi della Lazio si spostarono in Curva Sud e attaccarono adesivi raffiguranti Anna Frank con la maglia della Roma.

Stando a Gravina bisogna intervenire subito sulla giustizia sportiva. Il numero uno della Lega Pro ha partecipato alla tavola rotonda de La Gazzetta dello Sport e ha dichiarato che serve un intervento drastico per togliere discrezionalità. Anche Sibilia si è dimostrato su una posizione simile, aggiungendo che servono passi avanti per rendere le norme più stringenti. Tommasi invece ha spostato l’obiettivo: «Mi ha scandalizzato che sia consentito ai tifosi di spostarsi da una curva all’altra aggirando la squalifica. Dobbiamo scegliere che tifoseria vogliamo e quali comportamenti devono esser presi negli stadi. Perché nessuno se ne rende conto?».