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Belgio Italia, Giaccherini: «Il mio gol nel 2016 grazie a sfuriata di Conte…»

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Giaccherini

Emanuele Giaccherini racconta il gol segnato contro il Belgio durante l’Europeo del 2016

Emanuele Giaccherini sa come si fa male al Belgio, prossimo avversario degli Azzurri a Euro 2020, avendo segnato proprio nell’ultima sfida tra le due squadre nel corso dell’Europeo del 2016. L’ex calciatore azzurro ha parlato di quella partita ai microfoni de La Gazzetta dello Sport.

GOL – «Il bello è che dietro quel gol a Euro 2016 c’è un rimprovero di Conte. Contro la Scozia, in amichevole, avevo sbagliato un paio di volte dalla stessa posizione, così in allenamento mi riprese. Lancio di Bonucci, controllo perfetto e destro all’angolino. In quel guizzo c’è tutta la mia storia. Devo tutto a mister Conte e a quel rimprovero. Con l’Italia mi sentivo un vero supereroe. Ci davano tutti per spacciati, invece lui ci convinse a smentire tutti dicendo che i più forti eravamo noi. E così fu. Spero adesso in un altro 2-0». 

GAVETTA – «Fondamentale. Mi rivedo in Pessina, figlio del sacrificio e del duro lavoro: 4 anni fa era in C, guardatelo ora. Se non si fosse infortunato Pellegrini non avremmo visto la sua favola»

IL GIACCHERINI DI MANCINI – «Barella. Lui è più fisico, io più dribblomane».

COME SI BATTE IL BELGIO – «Concentrazione, raddoppi, cura dei dettagli, marcature. Sono preoccupati anche loro. L’Italia è forte, difende bene, In avanti c’è Chiesa che è un talento. In mezzo ce la giochiamo con tutti. Il fenomeno è Lukaku. Nel 2016 non era quello di oggi».

GRUPPO COME 2016 – «Beh sì, è un’Italia da “Grande Bellezza” che si vuole bene e soffre insieme. Chiellini, Bonucci e De Rossi mi hanno detto che sono uniti come lo eravamo noi. Daniele, a fine Europeo, ci svelò che nonostante il Mondiale vinto la sua esperienza più bella sarebbe rimasta Euro 2016…».

PRONOSTICO – «1-1 e poi vinciamo ai rigori, Insigne e Chiesa protagonisti. Sarebbe la chiusura di un cerchio dopo quella serataccia contro la Germania ai quarti…».