Biglia impoverisce il Milan e arricchisce la Lazio: storia di un flop annunciato

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Biglia è uno dei grandi equivoci del nuovo Milan, che ha arricchito una Lazio che si è ritrovata ad essere più forte senza il regista. Lotito ha fatto un triplo affare

20 milioni di euro alla Lazio, 3.5 milioni di euro netti a stagione al giocatore. Sono queste le cifre che hanno garantito a Lucas Biglia il passaggio dai biancocelesti al Milan, che si sono aggiudicati dopo una lunga battaglia con Claudio Lotito uno dei giocatori più contesi dell’ultimo mercato. Fassone e Mirabelli, per regalare a Montella il regista argentino, si sono dovuti letteralmente svenare, perché il braccio di ferro con la società biancoceleste era già perso in partenza. Il motivo è semplice: Biglia sarebbe andato in scadenza di contratto nel 2018 e la Lazio avrebbe rischiato di perderlo a zero.

Ma per il ragazzo, che ha 31 anni e che ha sempre manifestato la volontà di giocare in una squadre dalle ambizioni eccellenti, quello rossonero era l’ultimo treno di una carriera che non potrà permettergli vita eterna ad alti livelli. Lotito ha ottimizzato tutte queste dinamiche, cercando di blindare Biglia fino all’ultimo e facendo sì che il Milan spendesse una cifra francamente eccessiva per un giocatore di 31 anni. Cosa che l’Inter non ha fatto con la Fiorentina per strappare Borja Valero, che ha un anno in più ma che è costato circa 15 milioni in meno. Mica pochi.

Il capolavoro di Lotito fa felice Inzaghi

La Lazio, dal punto di vista economico, ha fatto un capolavoro, incassando una cifra molto alta per un giocatore che si sarebbe liberato a parametro zero poco meno di un anno dopo. Ma non solo, perché Simone Inzaghi, che già conosceva la volontà del suo ex capitano di cambiare aria, ha avuto tempo e modo di immaginare la squadra senza un fine palleggiatore come Biglia. E ha colto l’occasione per rendere il centrocampo più dinamico, con l’inserimento di due giocatori come Luis Alberto e Lucas Leiva, che in questo avvio di stagione hanno fatto la differenza.

Non si può dire che il Milan abbia fatto un affare a prendere Biglia. Oltre ai soldi spesi per un giocatore di 31 anni resta un clamoroso equivoco tattico: chi doveva avere il compito di impostare l’azione per Montella? Bonucci o Biglia? E soprattutto, Biglia è stato chiesto dal tecnico per giocare con quale modulo? Il regista infatti ha valori tecnici e di palleggio indiscutibili, ma finora è parso spaesato, come se non sapesse quali compiti deve eseguire. La speranza del Milan è quella di rivedere il vero Biglia già nel derby, ma la sensazione è che il vero colpo lo abbia fatto la Lazio a cederlo.