2009
Calciopoli 2, ecco tutti i personaggi coinvolti
Stefano Palazzi, superprocuratore Figc, è un magistrato (militare) vecchia maniera, di quelli che parlano coi fatti più che con le parole, ed è una cosa positiva di questi tempi: martedì, passate le vacanze di Pasqua, sarà a Roma, a due passi dalla Figc dove c’è la nuova sede della procura federale. Riunirà i suoi collaboratori più stretti e deciderà cosa fare: Bobo Vieri che chiede di cancellare lo scudetto 2006 all’Inter, gli avvocati di Luciano Moggi che chiedono di riaprire il processo sportivo alla luce delle nuove intercettazioni che stanno venendo a galla e che coinvolgono (almeno nelle chiacchiere, per gli eventuali reati si vedrà ) anche l’Inter e di nuovo il Milan con Meani. Palazzi deciderà cosa fare: probabile l’apertura di nuovi fascicoli, aspettando però di avere materiale dalla procura di Napoli, con la quale collabora da anni, e di capire se per certi (eventuali) reati c’è la prescrizione. Le nuove intercettazioni hanno riaperto il fronte di Calciopoli: si scopre che Moratti parlava con Bergamo (cosa che in passato era stata smentita dagli investigatori), si scopre che delle 150.000 intercettazioni (costate 12 euro l’una?) moltissime sono state tenute nascoste e chissà perchè (“irrilevanti”, secondo il pm Beatrice), si scopre che a Cellino non è simpatico per niente Collina (almeno quando arbitrava, adesso chissà …), che Bergamo si raccomanda a Galliani perchè si sente “molto solo”, che Facchetti telefonava sovente al designatore (“più di altri”), che Miani minacciava (scherzosamente) di “tagliare la testa” al povero Trefoloni che si è salvato da Calciopoli, che Del Piero rivuole i due scudetti tolti alla Juve, eccetera eccetera. Ci sono altri fronti aperti, come detto: Vieri ha chiesto di revocare lo scudetto 2006 assegnato (da Guido Rossi) all’Inter, lo stesso Vieri chiede milioni di danni alla Telecom/Pirelli per essere stato spiato e la stessa cosa faranno De Santis (ricordate il Dossier Ladroni?), Bergamo, Moggi e altri ancora. Si scopre che i veleni del 2005 sono quelli del 2010, se non peggio, e chissà mai quando (e se) finiranno. Il 13 aprile intanto appuntamento a Napoli, ancora con Auricchio, gli avvocati e le intercettazzioni nuove, che escono a rate in questi giorni. Sul fronte sportivo si vedrà che decide Palazzi. Il 16 gennaio 2009, Giancarlo Abete, n.1 della Figc, aveva detto alla Gazzetta: “La giustizia sportiva opera su comportamenti e situazioni che nulla hanno a che fare col processo penale. Ci sono fatti incontrovertibili che si sono verificati e che bastano e avanzano per giustificare le sentenze sportive. Nessuna revisione, quindi”. Così la pensava, e conoscendolo credo che la pensi ancora allo stesso modo. Ma certo questi veleni stanno guastando un finale di stagione storico, con tre squadre che lottano per lo scudetto e l’Inter che martedì a Mosca rappresenta tutto il calcio italiano in Champions (sì, è una squadra italiana: si rassegni Lippi…). Un calcio che sta andando verso la recessione, con la Germania che sta per sorpassarci. Un calcio mai in pace con se stesso. Ma certo, in quegli anni, quanto parlavano e quanto brigavano…
Euro 2016: il sì di Letta, il silenzio di Rocco Crimi…
Euro 2016: Giancarlo Abete è stato ricevuto da Gianni Letta a Palazzi Chigi e il sottosegretario, nonchè braccio destro di Berlusconi, ha confermato alla Figc il pieno appoggio del governo e anche l’apprezzamento per l’ottimo dossier “confezionato” dalla Federcalcio. Le carte in regola ci sono per battere Francia e Turchia (a meno che la decisione dell’Uefa sia politica, nel qual caso rassegniamoci al successo della Francia). Ma i problemi ancora da risolvere sono due: 1) la legge sugli stadi che giace alla Camera; 2) le misure di sicurezza che non piacciono all’Uefa. La legge sugli stadi è pronta ed è finita in un cassetto di Rocco Crimi, che, come sottosegretario allo sport, dovrebbeÃ? convincere la commissione cultura della Camera a metterla in calendario. Invece niente. Tutto tace. E il tempo stringe: il 12 e 13 aprile la commissione Uefa sarà in Italia per una visita-ispezione. Il 12 tecnica, il 13 ricevimento a Palazzo Chigi (non ci sarà Berlusconi, all’estero per una visita di Stato). Verso metà aprile lo staff di Abete (Antonello Valentini, Michele Uva, Sergio Di Cesare, ecc.) inizierà il tour elettorale per presentare il dossier ai 13 membri Uefa che il 28 maggio decideranno a Ginevra. Altro problema da risolvere: l’Uefa non vuole saperne di biglietti nominativi e di barriere sugli spalti. Il ministero dell’Interno ha promesso il suo appoggio ma dalle promesse bisognerà passare, prima o poi, ai fatti. Così come Rocco Crimi dovrà tirare fuori dal suo cassetto quella legge che è pronta ormai da quasi un mesetto…
Fonte: Spy calcio (repubblica.it)