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Como, nuove regole allo stadio: abbonamenti a rischio dopo troppe assenze e stop ai colori delle squadre avversarie – VIDEO di Chiara Aleati
Como, il nuovo regolamento del Sinigaglia fa discutere: controlli sugli abbonati e limitazioni per i tifosi ospiti fuori dal settore dedicato
Il Como si prepara a una stagione caratterizzata da una domanda di biglietti particolarmente elevata e ha deciso di introdurre nuove regole per gestire l’accesso allo stadio Sinigaglia. L’obiettivo dichiarato è favorire la presenza effettiva dei tifosi di casa ed evitare che posti molto richiesti rimangano inutilizzati.
Le modalità scelte dal club, però, stanno facendo discutere.
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Como, cosa cambia per gli abbonati
Secondo il nuovo regolamento, un abbonato che dovesse saltare più di tre partite casalinghe senza aver preventivamente informato la società e senza una motivazione ritenuta valida potrebbe andare incontro a conseguenze sul proprio abbonamento e, soprattutto, sulla possibilità di rinnovarlo nella stagione successiva.
Una scelta pensata per contrastare il fenomeno dei seggiolini vuoti, ma che apre inevitabilmente un dibattito sul rapporto tra club e tifosi.
La domanda centrale resta infatti: “Se io ho comprato 19 partite, devo essere libero di decidere se andarci oppure no?”
Durante una stagione possono intervenire esigenze lavorative, familiari, problemi di salute, distanza o semplicemente imprevisti. Il punto controverso riguarda quindi fino a che livello una società possa intervenire sull’utilizzo di un posto già acquistato attraverso un abbonamento.
Como, vietati i colori avversari fuori dal settore ospiti
L’altra novità riguarda i sostenitori delle squadre avversarie. Fuori dal settore ospiti, il Como non consentirà l’accesso a persone che indossino maglie, sciarpe o altri simboli chiaramente riconducibili al club rivale. In alcune circostanze potrebbe essere disposto anche l’allontanamento dallo stadio durante la partita.
La finalità è preservare sicurezza, atmosfera e identità del Sinigaglia. Anche in questo caso, però, emerge un confine delicato tra tutela dell’ambiente e libertà individuale degli spettatori.
Como, tra tutela del tifoso e nuove restrizioni
Il club lariano prova dunque a gestire una situazione particolare, determinata da posti limitati e richiesta altissima. Le misure puntano a garantire uno stadio pieno e prevalentemente occupato dai sostenitori del Como.
Rimane però aperto l’interrogativo sulla proporzionalità delle restrizioni. Il rischio percepito è quello di trasformare il concetto di “proteggere il tifoso” in quello di “controllare il tifoso”.
E il dibattito è destinato a continuare: “se avete pagato un abbonamento, è giusto che una società possa stabilire quante partite dovete vedere? E vietare i colori avversari fuori dal settore ospiti protegge lo stadio oppure va troppo oltre?”