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Como, parla Ludi: «Noi stiamo investendo in maniera concreta su professionisti di giovane età per la prima squadra. Sugli italiani…»
Como, il ds Ludi svela: «Noi stiamo investendo in maniera concreta su professionisti di giovane età per la prima squadra»
Carlalberto Ludi, direttore sportivo del Como, è intervenuto durante il panel “I giovani nel sistema calcio italiano”, affrontando uno dei temi più discussi attorno al progetto biancoblù: la forte presenza di giocatori stranieri in rosa e le critiche sulla presunta scarsa valorizzazione dei talenti locali.
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PAROLE – «Perché il Como non investe nei giovani italiani? È una critica che ci viene mossa di frequente, quella di far giocare solamente stranieri, ma onestamente è forse l’appunto che riesco a comprendere meno. Il Como sta investendo in maniera concreta su professionisti di giovane età per la prima squadra. Ci tengo a sottolineare che non abbiamo portato nessun giocatore proveniente da settori giovanili stranieri direttamente in prima squadra».
OSTACOLI MERCATO ITALIANO – «C’è un tema finanziario, la nostra proprietà risulta essere più agile a investire al di fuori dei confini nazionali. Il secondo punto sta nel fatto che noi volevamo investire su giovani talenti da portare in prima squadra, ma purtroppo manca quell’anello di congiunzione fondamentale di cui in passato parlavano anche figure come Paratici e Cherubini. Il terzo motivo è metodologico: come club abbiamo un processo di recruitment estremamente accurato, che si avvale dell’uso di algoritmi, del lavoro degli scout e del supporto degli psicologi».
GIOVANI – «Per quanto riguarda il nostro settore giovanile siamo estremamente metodologici e vogliamo costruire questo percorso interamente dentro Como. Vogliamo che i giovani giocatori italiani trovino da noi una totale coerenza metodologica, così che un domani il Como della prima squadra possa essere italiano e perfettamente allineato ai nostri principi di gioco. Oggi siamo solamente all’inizio di questo lungo processo».