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Conferenza stampa Mancini: «Balotelli? Momento buono per valutare, non siamo disperati»

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Conferenza stampa Mancini, il ct della Nazionale parla in vista dello stage organizzato a Coverciano in questi giorni

Roberto Mancini parla in conferenza stampa all’inizio dello stage dell’Italia in quel di Coverciano. Le parole in diretta testuale qui su Calcionews24 a partire dalle 13.45.

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BALOTELLI – «Ringrazio per prima cosa i club che ci hanno permesso di avere qui i ragazzi. Visti anche gli infortuni che ci sono stati, penso fosse giusto valutare molte situazioni tra cui quella di Mario».

STAGE – «Sono due allenamenti oggi e domani, una partitina venerdì. Proveremo un po’ di situazioni differenti per valutarne. Non sono tanti giorni, ma proveremo cose che potrebbero tornarci utili, valutare giocatori mai chiamati o che non erano qui da tempo. Questo stage è anche una buona cosa».

INSIGNE ESCLUSO – «Non so cosa farà Lorenzo. Noi abbiamo le gare di marzo in cui sarà ancora qui, non vedo grandi problemi, così come per giugno. Poi ci sarà una finestra a settembre e poi i Mondiali. I giocatori vanno valutati nel momento, parlare ora di quello che sarà è presto».

SENSI – «Valuteremo i giocatori che sono qui. Stefano è importante, ha grandi qualità e con noi ogni volta che ha giocato ha sempre fatto bene. E’ importante abbia continuità anche per noi».

PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA – «Spero sia una persona al di sopra delle parti, che si prenda cura dei cittadini».

BALOTELLI SCELTA DISPERATA – «E’ uno stage di tre allenamenti, l’ho detto prima. E’ un momento buono per valutare certe situazioni, ma questo avviene sempre. Le porte della Nazionale sono aperte per chi è ancora in età per giocare. Se qualcuno può aiutarci ne siamo felici. Disperazione? Quando lo siamo diamo il meglio, ma non è una situazione del genere».

RINVIO CAMPIONATO A MARZO – «Più giorni abbiamo e meglio è, ma non so quale sarà la situazione».

PROVEDEL NON CONVOCATO – «Tutti devono aspirare ad arrivare a giocare qui, noi non abbiamo chiuso le porte a nessuno. Se qualcuno lo merita lo chiamiamo, poi però non possiamo chiamare tutti. E’ però giusto che qualcuno ci tenga».

PRESSIONE PER I PLAYOFF – «Oggi non c’è pressione. Magari ci sarà una settimana prima, qualcuno giustamente ci penserà. Ma questo è anche abbastanza normale, una sana pressione fa anche bene. Ne avremmo fatto a meno di giocare, però ci siamo e un po’ di pressione è normale».

COSA PORTA BALOTELLI – «A livello tecnico è sempre stato bravo, non è un problema. Vediamo come sta fisicamente, lo abbiamo perso un po’ di vista. Vedere un giocatore dal vivo per un po’ è più utile. Deve integrarsi in un gruppo ben consolidato, ma come tutti gli altri. Devono saperlo bene».

SPINAZZOLA OUT A MARZO – «Lo avremmo voluto volentieri, ma i tempi si sono allungati».

CAMBIARE SISTEMA DI GIOCO – «Possiamo valutare molte cose, anche senza Balotelli. Possiamo giocare con due punte, si valuta tutto. Molte cose le proveremo, ma i giocatori giocano in diversi moduli. Se dovessimo cambiare non credo di stravolgere le nostre situazioni tattiche. A volte serve variare».

ZANIOLO – «Può essere una grande mezzala, anche se in Svizzera ha fatto il centravanti e ne ha il fisico. Vanno valutate molte cose. Come mezzala d’attacco può essere più forte in fase offensiva».

DIFESA A TRE – «Come ho detto ci sono giocatori che giocano con moduli diversi, ne conoscono vari e non hanno problemi a cambiare. Dobbiamo trovare la soluzione migliore per la prima partita, dove ci saranno pochi spazi che dovremo trovare noi. Non credo che i ragazzi abbiano grandi problemi».

SCAMACCA – «Noi abbiamo sempre creduto in lui, ha qualità tecniche oltre che fisiche. Dipende da lui, ora sta anche segnando con continuità ed è importante per un centravanti. C’è grande fiducia, tutto può succedere».

POCHI GIORNI PER PREPARARE I PLAYOFF – «Sinceramente è chiaro che se avessimo la possibilità di lavorare almeno una settimana sarebbe meglio, altrimenti i giocatori arriverebbero normalmente la domenica per la gara al giovedì. Se ci sarà la possibilità saremo felici».

POBEGA E MANDRAGORA – «Abbiamo preferito chiamare altri che non abbiamo chiamato. Pobega era stato chiamato, Mandragora lo conosciamo bene e abbiamo preferito valutare altri giovani».

JOAO PEDRO – «L’ho visto giocare, è in Italia da tanto. Ora lo vedo allenarsi. Ha qualità tecniche importanti ed esperienza, se è qui ci può stare».

PROMESSE DI BALOTELLI – «Non mi ha promesso nulla. I soli (ride ndr.). E’ stato chiamato come gli altri, siamo curiosi di rivederlo dopo un po’ di tempo, ma va valutato dal vivo per capire. Non mi deve promettere nulla, come io non devo promettere nulla a lui. E’ felice di essere qui, vedrò se potrà darci una mano. E’ l’unico modo per poterlo vedere».

LUIZ FELIPE – «Riteniamo che sia un grande difensore. Può avere un grande futuro qui».

SCELTA DI PALERMO – «Abbiamo cercato uno stadio che desse entusiasmo. Ogni volta che andiamo lì lo stadio è sempre pieno, credo che a marzo il campo sarà in ottime condizioni».

PREOCCUPAZIONI TATTICHE – «E’ normale che quando giochi tanto gli altri ti conoscono, ma non significa che non puoi migliorare. Siamo giovani, possiamo crescere molto. Non penso che il modulo sia tanto importante, vanno fatte valutazioni diverse. I ragazzi non hanno problemi a giocare in modi diversi, sono importanti altri aspetti. Continuiamo a pensare di essere bravi. Sul centravanti quello che mi preoccupa è che spero di averli tutti a disposizione. Se ci sono tutti siamo abbastanza tranquilli».

SOFIA GOGGIA – «Mi dispiace per il suo infortunio, ma queste cose accadono sempre nei momenti sbagliati. Un grande in bocca al lupo a lei e alla squadra. Lo sport ci dà grandi soddisfazioni, sono sicuro che loro ce ne daranno altre».