CR7-Juve, il retroscena. La rovesciata e l’omaggio dello Stadium, Kiev e Cancelo: è andata così

CR7-Juve, il retroscena. La rovesciata e l’omaggio dello Stadium, Kiev e Cancelo: è andata così
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Nuovi retroscena sull’arrivo di Cristiano Ronaldo alla Juventus. L’addio al Real nasce a gennaio. Sulla scelta ha influito anche lo Stadium

Un’operazione come quella che ha portata Cristiano Ronaldo alla Juventus non è nata per caso e non è nata in poche settimane. Il rapporto tra CR7 e il Real Madrid è iniziato a scricchiolare già a gennaio, quando Jorge Mendes ha ottenuto uno sconto per la clausola pari a 100 milioni di euro (la clausola nel contratto è da 1 miliardo). Mendes non rende nota la notizia e Perez è pronto a offrire un mastodontico rinnovo a CR7, pari a 40 milioni di euro a stagione!

Il giocatore però ha detto di no perché aveva voglia di una nuova avventura ed era incuriosito dalla Juventus, specialmente dopo l’omaggio dello Stadium al suo fantastico gol in rovesciata. Quel 4 marzo è scoccata la prima scintilla tra il popolo bianconero e CR7. La scena non è sfuggita nemmeno al presidente Agnelli, il convincimento cresce in fretta e dopo la finale di Kiev la decisione vera e propria viene metabolizzata. A quel punto a Torino cominciano a fare i conti e l’entourage del giocatore fa il resto. L’affare Cancelo è servito ad avvicinare ulteriormente le parti e a far circolare la notizia fino a pochi giorni fa, quando ormai l’affare era vicino alla chiusura.