Dani Alves sulla Champions: «Non abbiamo ancora vinto nulla»

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Il terzino destro della Juventus, uno degli uomini più esperti, lancia l’avvertimento ai suoi compagni in vista del Monaco. Le parole di Dani Alves

La Juventus scenderà in campo domani sera al “Louis II” per affrontare il Monaco nell’andata delle semifinali di Champions League e Dani Alves, uno dei suoi uomini più esperti, in gol a Bergamo contro l’Atalanta, ha parlato a “Sky Sport” proprio in vista della gara di Champions. Queste le parole del terzino: «Quella di Bergamo è stata una gara difficile perché abbiamo affrontato una squadra di qualità ma dopo la sconfitta della Roma credo che l’obiettivo sia più vicino. Ora siamo in testa e tutto dipende da noi. Giornata dopo giornata, dobbiamo continuare a migliorarci, ma penso che all’inizio della stagione volessimo proprio questo: arrivare in questo momento puntando a vincere tutte le competizioni, e siamo molto felici ora di avere la possibilità di scrivere la storia vincendo il sesto Scudetto consecutivo».

LE PAROLE DI DANI ALVES SULLA CHAMPIONS – «Non abbiamo ancora vinto nulla e ne siamo consapevoli, dobbiamo continuare a lavorare. Per raggiungere un obiettivo la volontà è fondamentale e io ho portato questo, la stessa che avevo quando sono andato via di casa per la prima volta. Juventus e Barcellona condividono la stessa voglia, la stessa cultura del lavoro. Qui si lavora tantissimo, io ho sempre fatto così, per me non è cambiato nulla. Dopo la vittoria con il Barça ho parlato con rispetto ai miei ex compagni, erano tristi, perché lì la Champions è molto importante. Ora affronteremo il Monaco: il pericolo più grande di questa semifinale è pensare di avere già vinto la Champions perché abbiamo eliminato il Barcellona. Non abbiamo ancora portato a casa il titolo e non possiamo pensare di andare a Monaco a giocare una partita facile, sarebbe un grande errore. Quando sono arrivato alla Juve, ho detto che volevo fare la storia con questa maglia: non soltanto vincere il campionato, ma anche qualcosa di più».